To open the eyes of inner vision
Barbara Golini
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è verde il colore dello sguardo che illumina il passo acceso
di questo pomeriggio piovoso
ho immaginato nel sentirmi come sono
ho sentito le catene del pensiero standardizzato di quello che ci livella all'uno
raggiunge il cielo questo sguardo intimo...
sono dissidente, dissidente del sentire non leniscono pomate d'ambra
ho spogliato le catene che avvolgono il mio corpo
per quanto mi guardassi voglioso, ho sospeso il tuo pensiero
come un cavallo cosacco immergo zoccoli nella neve fresca
che scendeva dal cielo sul mio petto
ti ho stretto la mano quel dì a Varsavia era forte il senso dell'onore
le tue labbra raccontavano di segreti nascosti e di celle umide e violente
era fluido il tuo polacco, cadeva addosso come polvere d'oro
passeggiata per il Lazienki Park mentre gli scoiattoli s'arrancavano su di una noce
erano sempre lì su quella panchina seduti e teneri abbracciati e incanutiti
erano passati milioni di anni dal giorno in cui ti chiusero in quella cella
e liberarono il tuo animo dal peso
a me lasciarono catene avvolte sul mio nudo seno
trascinate a passeggio nei pomeriggi di primavera
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (1)
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Aldo Bilato7 luglio 2012
è un gran bel testo vi trovo milioni di significati ed uno solo che fa da collante anzi due: la libertà e l'amore... la chiusa è stupenda!

