La peste di Freud
"Io vi porto la peste", disse Freud
nel famoso convegno americano,
"concetti alquanto nuovi che, per voi,
dipingeranno l’uomo in modo strano.
Partiste con la Bibbia verso mete
vergini per fondare paradisi,
per trascorrere ore sempre liete,
per viver nella gioia e fra i sorrisi.
Non vi accorgeste, ingenui avventurieri,
che leggendo quel Libro un po’ più a fondo
si trovano misfatti crudi e veri,
che tutto il male c’è di questo mondo.
E della Bibbia sono testimone,
in quanto Ebreo, e i miti del passato
hanno sicura, certa spiegazione,
perché io tutto ho bene esaminato.
Io pertanto vi posso assicurare
che, dietro le più nobili parvenze,
le forze si nascondono del male,
le continue sue subdole presenze.
E’ artefice di tutto la parola,
come dice la nostra Kabbalah,
quella che uccide e quella che consola:
per dirvi questo son venuto qua.
Può talvolta, ben detta, la parola
profondamente entrare nelle menti,
sanar con la sua forza, quella sola,
ciò che per noi fu fonte di tormenti. "
©
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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