Topo e gatto
In quella casa ci erano arrivati quasi insieme,
forse qualche ora prima il topolino;
lo avevano scoperto accanto al divano, nel salotto,
e la padrona per lo spavento era saltata su una sedia.
Il gatto era entrato in scena poco dopo,
convocato con urgenza estrema dal padrone;
sicuramente avrebbe risolto rapidamente quel problema,
e del topolino sarebbe rimasto solo il ricordo.
Ed era iniziata allora una storia senza fine,
fatta di inseguimenti, di fughe e di rincorse;
il gatto che correva appresso al topo,
cercando finalmente di acchiapparlo;
pero', quando ormai sentiva di averlo tra le zampe,
quello andava a rintanarsi in qualche buco;
il povero micione era caduto in depressione,
chè quel maledetto sorcio lo beffava sempre...
Una sera,mentre inseguiva il topo, tanto per cambiare,
il gatto finì per urtare contro il tavolino;
la botta fu violenta e cadde pure un vaso,
colpendo proprio su una zampa il nostro amico;
una scheggia gli finì proprio tra gli artigli,
e il poveretto cominciò a miagolare disperato.
Ed ecco, all'improvviso, riapparire il topo,
si affaccia guardingo e sospettoso dalla tana;
vede il suo nemico a terra, un pò ne gode,
poi però esce fuori , ad aiutarlo;
i suoi dentini aguzzi tirano fuori subito la scheggia,
con immediato sollievo del gattone;
e il topino si riavvia di gran fretta al suo rifugio,
chè teme comunque di essere mangiato.
E'un attimo, ed il gatto gli è addosso,
lo solleva da terra, se lo guarda bene;
il topolino dice le ultime preghiere,
sicuro che verrà di lì a poco divorato;
invece, il gatto lo lecca sulla faccia,
con quella lingua umida e rasposa;
lo ha salvato, non potrà mai dimenticarlo,
da quel giorno non saranno mai più nemici.
Da allora il gatto insegue sempre il topo,
però solo per finta, senza troppa convinzione;
il topo sa che il gatto non vuole fargli male,
ed ogni tanto si lascia pure catturare;
i padroni di casa sono orgogliosi del gattone,
e lui regala ogni tanto del formaggio al topolino.
La sera, poi, il topo esce dalla tana,
è troppo umida, non ci si dorme bene;
si avvicina al cestino dell'amico,
gli si accuccia accanto, senza disturbarlo;
le fusa del micio sono una ninna nanna,
ed il calore del suo corpo lo riscalda.
L'indomani reciteranno ancora la commedia,
quella di due amici costretti a recitare da nemici...
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