Che voglia di chiamare
Valentino Alfano
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Che voglia di chiamare
Anche la timidezza di ieri
Provo e scalpito nel petto
E canto e grido
E sono qui
Indistruttibile vaso di cera
A gridarti che ti amo
E' un fuoco che uccide
Vorrei sentirmi d'acqua
Per cadere come le gocce
A piedi nudi
Naufragando dentro di te
Sulla tua schiena non piango
Non ho un inverno che vale
E nemmeno un'estate che mi manca
E' solo che penso a te
E mi sento bene
Quando posso ascoltarti ancora
E prenderti la mano
Tu l'anima più bella
E mi avvolgo nel silenzio
Parlo alla mia vita
E credo che tu
Sia li
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Valentino Alfano
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