Schegge di veleno
lucia curiale
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Cristalli
fragili
come fili sottilissimi
i legami che ci uniscono.
Eppur son radicati.
In ogni cellula
in ogni piccolo frammento del vissuto
ci appartengono
e ci colorano
e profumo e suono
ci distinguono...
Ma non ci soddisfano.
Alla ricerca di un salto nel profondo
ci costringono,
al buio e ad occhi chiusi
emozione improvvisa
i nostri cuori
abbisognano.
E i calici cosi' si rompono...
In mille pezzi
a terra e in disordine
si dispongono.
Mastice emotiva
collante amorevole
allor li ricompongono.
E più non brillano.
Labbra socchiuse
non più ai bordi si avvicinano.
Restano in vetrina
quei calici imperfetti
e al mondo intero
cosi' si mostrano:
intatti all'apparenza
fragili nelle curve e nella sostanza.
Come animale assetato
da pozza ormai secca
il cuore mio da quei cristalli
fiducioso si abbevera.
E stille di sangue
incontaminato
ricadono a riempir
quelle coppe
di schegge di veleno disseminato...
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L'autore
lucia curiale
Nata in Puglia, Foggia, il 3 dicembre 1968. La poesia è come un'aria che muove e smuove. "E' la sorpresa, la meraviglia di un qualcosa che accade o è già accaduto ma ci appare comunque nuovo e necessita di chiarimento." (cit) La poesia è anche fiato, respiro, vita... E come tale è per tutti, è di tutti. La poesi
Commenti (1)
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Bruno Leopardi8 luglio 2012
Eppure, non posso farne a meno... La verità vera di un amore dove a volte l'incontro è scontro, e dove ci si cerca e poi ci si fa male, ma si è sangue ormai dello stesso gruppo che scorre in vene dello stesso corpo... E' stupenda e grande nella sua poeticità infinita. E' essenza della vita. Non si può dire altro se non che ti fermi e pensi alla sua bellezza, mentre la leggi.

