Punto... daccapo!

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OTTIME LE METAFORE USATE A DARE UN SENSO PIU' profondo a questa bella lirica, notevole testo
Nello specchio si deforma la nostra immagine già sbiadita. Invano, nei giorni bui, cerchiamo di ritrovarci ma ci osserviamo "dal di fuori".Come se fossimo svuotati e inesistenti, riusciano a percepirci da lontano e con altri occhi. E ci si riversa addosso una stanchezza antica. Il dolore di quelle ferite continue, patite e inflitte. Mentre serpeggia intorno al nostro dolore la più totale indifferenza e supeficialità.Unico respiro quel pensiero, una rosa profumata, qualcosa di puro e bianco. Appare nell'ultima ora della farsa di una interminabile giornata. E poi, si ricomincia. Grazie Poeta!
Particolare questa introspezione in un primo momento, ho pensato all'equilibrio necessario in una vita ad ostacoli, tortuosa, sempre in equilibrio ma la chiusa, (forse sviandomi) mi porta ad immaginare il tarlo della gelosia ... La "Voce di Desdemona" sgorga da questo silenzio nel profumo di una rosa d'amore ... In ogni caso, porta a riflettere

