Ecate
Stefano Drakul Canepa
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prendi la mano
e segui le ombre
fra le mie stelle
Ecate mi prenderà per mano,
respirerà ogni passo fra le luci
ed il cemento appena acceso,
sarà per me il ricordo e il tempo
la stella di ogni firmamento nero.
Ed io sarò sincero, il vento chiaro
che sulla pelle sbiadirà il gesto
ed il perdono di qualche carezza.
Di qualche soffio in nostalgia viva,
di qualche passo vano compiuto
sulle rive di fiumi d'argento e ferro,
sulle note melodiose di un lamento
solo, che fra le ombre di un presagio
governerà il mio fato, livido peccato
per non saper amare un cuore
per non saper trovare amore pieno.
Sarà mia la morte, il segno delle ombre
fra le tante stelle.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Laura Maira8 luglio 2012
Bellissima, Ecate la dea in grado di accompagnare i vivi nel regno dei morti... quì rappresenta la fine di un Amore, o comunque un rifiuto del cuore che si lascia andare alle ombre. Con dolcezza struggente. Belle assonanze, complimenti.
Miriam Badiani9 luglio 2012
Un intersecarsi di piani introspettivi in una lirica estremamente elegante, dalle immagini evocative e originali. Dalle Tenebre alla Luce poetica. Meravigliosa.


