Testamento
Più veloce del tempo è il pensiero,
mentre noi miserabili,
siamo ancora qui ad aspettare.
Mentre noi miserabili,
ci perdiamo
ormai sordi, ciechi, muti
per sentieri in cui siamo stati
abbandonati.
Io vado,
come nuvola spinta dalla brezza,
lontano da qui,
lontano da tutto e tutti
per perdermi nell'oblio,
che non giudica
non odia
non ama.
Solo
vive, in silenzio,
discreto.
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi10 luglio 2012
Versi malinconici e allo stesso tempo intensi. L'autrice si destreggia mirabilmente nel disagio e ne ricava versi di assoluta consapevolezza.
