I dialoghi
Strapp! E dar denti alla carta,
fare un sorriso a chi mai sorride.
E come è semplice offendere
chi legge con una rima facile,
amore mio senti la radio:
"siamo foglie che tremano nel vento
attaccate allo stesso ramo
che cadono una sull'altra
sospirando ti amo".
"Quanto sei strano poeta inurbano,
cattivo cittadino, se fossi stato
più alto di cinque centimetri saresti un albero
dal frutto mediterraneo
per il mio morso vampiro
sul tuo collo rosso diavolo!"
Bacio i suoi cedri rosa
come taglio i limoni di Montale,
godremo delle stagioni
se con noi saranno buone
come primavere arabe.
©
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