Siete vigliacche arriviste sanguisughe
Splendido Leotta Michele
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Del silenzio,
siete per le orecchie
il ronzio straziante dell'aria quiete.
Come il vento sibilate
E v'infiltrate dalle fessure
e dalle finestre semi chiuse
e d'un vile falso amore quasi
ad'un simile approccio d'innamorate
punzecchiate.
Succhiate nettare di sangue
sul sopire dei sogni,
dove elevate il più audace accanimento
mentre in dolce
il corpo in obliato sonno langue.
V'allontanate al cenno arroventato di stizza
dal qual liberante supplizio
godere al cuor pace traduce.
Giacete nel volgere atto seducente
dal qual sublime oblio del nettare
estasi a voi concede.
Siete vigliacche arriviste sanguisughe,
vi piace dar tormento
tra le note stonate
d'un volar frusciante scombinato e traumatizzante
dal nefasto suono,
da far atterrire chi subisce il disarmante concerto
alla velocità dell'eco del suono.
Uccedervi,
è un piacere
strombazzate zanzare d'un vile godere
in quel succhiare rosso nettare
ove donarvi con grande gioia la morte
è un vero esternato e sentito piacere.
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L'autore
Splendido Leotta Michele
Commenti (3)
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carla composto10 luglio 2012
originale ed ironica lirica, ma sempre ben stilata per contenuto e forma grande poeta... simpatiche metafore...
Patrizia Ensoli10 luglio 2012
Simpaticissima... Brutte zanzare ... Però, si può cogliere anche oltre, non sole le zanzare sono sanguisuge... Molto apprezzata, stile ed eleganza
C
Colomba9 ottobre 2012
metafore ironiche che invitano a sorridere, noiose le zanzare, ma va oltre il significato degli insetti, così l'ho percepita, bravo, le saguisughe bisognorebbe ammazzarle tutte perché sono parassiti che vivono a spese degli altri, una giusta morale!


