Dejà vu!
Giorgio Dello
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Esuli senza radici
alimentiamo e soffriamo
a che serve quel T' amo?
l'anima non batte la pietra
nè silenzio, né senso
la carne non freme sulla soglia
estranei dopo lungo peregrino
si contempla il resto
e l'immagine resta vicino
stranieri in un giorno
lacrime, tanto fuoco
e tempo perso
ma fu quel poco
a gettarmi anelante sul tuo petto
a chiuder le braccia
cogliendo per un istante
il calore d' un respiro
non parlare
è nemico ogni nome
e l'amore
se appena giuri...
cosa vale?
ogni stagione se la porta il vento
forse questo è l'arrivo
sui ginocchi spogliati
a capo chino
non vinti ma persuasi
sulle cose d'ieri e d'oggi
l'acqua resta,
la luna e il sole
e a noi basta...
©
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L'autore
Giorgio Dello
Nasco in provincia di Milano, anzi ora provincia di Monza e Brianza. Sono un autore sconosciuto, anche se ho vinto alcuni concorsi di poesia. Dopo la perdita in giovane età di mio padre, grande uomo e mia forte guida, comincio a scrivere per esigenza dell' Anima, prima per me stesso, poi incoraggiato dal prof. Segagn
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