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Sociale 11 luglio 2012 · lettura 1 min · 3362 letture

Ologrammi

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Dentro ad una piccola lacrima di sangue la vista, dimentica la luce e nella mano stupita s’agita il pensiero, distillando un senso nel buio e nel marmo di un bianco sospeso fra la più spaventosa delle guerre una temuta rivoluzione E’ questo l’inutile sacrificio di ieri annaspiamo compressi, dal crollo delle idealità strozzati in giovinezza crocefissi nell’Apocalisse del terrore
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Paura, siamo un popolo timoroso e timorante... Paura, di perdere quei pochi agi che, i nostri nonni hanno guadagnato per noi (con il sangue) ... e la chiamiamo libertà mai popolo fu più marionetta di così...

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (15)

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Enrico Baiocchi11 luglio 2012

Condivido il messaggio dell'autrice, smarriti gli ideali, addormentati in una vita comoda, il nostro è un popolo privo del valore dello stato, anche perché lo stato non riconosce la sovranità del popolo, dimentico del sangue versato in nome della libertà, non è in grado di far valere i diritti sacrosanti, l'unica cosa che siamo capaci di fare è salire estasiati ed incoscienti sul carro del vincitore di turno. Molto apprezzata.

Nicolina Macari11 luglio 2012

Paura di affrontare quel temporale in una vita agiata e ideali troppo spesso dimenticati. Versi stilati con bravura e maestria. Molto apprezzata.

S
Sadness11 luglio 2012

con la particolare e incisiva chiusa l'autrice riassume il messaggio che viene fuori alla lettura di questa poesia, pare sia prerogativa dell'essere umano sbagliare continuamente senza imparare mai niente e a ciclo vizioso ricadere sempre negli stessi errori; i buoni propositi vanno a rotoli e dimenticati quando ci s'incammina nella zona "politica" ... ci si adegua ai predecessori; un genere molto sentito, ottima lettura

carla composto11 luglio 2012

anch'io condivido in pieno le parole di questa splendida autrice... dovremmo avere più coraggio, almeno per far sì che non vadano persi i sacrifici ed valori che i nostri padri ci hanno inculcato ...facendo estremi sacrifici... bella poesia molto, molto apprezzata...

Un tema molto importante ed attuale che indurrebbe chiunque a riflettere, espresso egregemente in versi poetici. Poesia bella e apprezzatissima

s
santo aiello11 luglio 2012

Non si addomestica la vita, l'anima si ribella a ciò che non gli appartiene... Parole incisive, di chi non si arrende al sonno della coscienza, del quotidiano vivere d'indifferenza... Poesia viva, apprezzatissima. Patty!

Libertà di scegliere di essere schiavi, anche se a volte e per alcuni è necessità di sopravvivenza. da sempre sui bisogni dei poveri e diseredati di questo mondo, ingrassa il trono dei potenti . bella e condivisa

P
Paolo Morganti11 luglio 2012

C'È da stabilire se l'imborghesimento attrae e la gente gli va dietro indebitandosi generando il legame, la catena che tiene schiavi produttori di plusvalore senza coscienza ché assopita oppure dire che siamo impauriti dall'apocalisse che può generare una presa di coscienza atta a equalizzare il benessere della Madre donato a tutti in egual misura e rubato attraverso tirannidi e mendaci argomenti da pochi. La poesia la sento dentro le ossa mi scorre nelle vene che ribollono di ribellione grande afflato e grande sagacità letteraria brava poeta.

r
rstorace11 luglio 2012

il benessere economico doveva essere finalizzato al benessere psicofisico... a me sembra che non ce la passiamo tanto bene, l'infelicità e la depressione avanzano, allora forse c'è qualcosa di più importante nella vita che oggi scarseggia... ideali, sogni, senso di appartenenza, dignità... un grazie all'autrice per aver toccato un tema così scottante!!!!

Idalgo Visconti11 luglio 2012

Piena condivisione in questi versi fatta di rabbia e di rancore per una società che sempre è, ed è stata gestita da una classe dirigente dalla mentalità e cultura da "gattopardo"... una classe dirigente che vuole cambiare il mondo affinché tutto rimanga uguale... un mondo pieno d'incertezze e di paure... dove annega ogni ideale... Bella veramente...

EnzoL12 luglio 2012

non condivido pienamente il messaggio in nota, anche se apprezzo a dismisura la lirica, veramente preziosa... il frutto di oggi è il seme di ieri, dei nostri nonni morti in guerra, dei nostri genitori della Milano da bere... quello che vediamo è soltanto il tracollo dal barile, ma il barile lo si rimpigua da almeno un centinaio d'anni...

Angela Fragiacomo12 luglio 2012

quanta saggezza e verità in questi versi! siamo in guerra, una guerra diversa, dove invece che la vita si perdono averi... ne saremo tanto più colpiti, quanto più avremo fondato e costruito la nostra vita sul possesso, di beni materiali... c'è da pensare, e molto... e c'è da cambiare, e molto! mi piace molto lo stile dell'autrice, che in versi accorati, ha saputo dire una verità scomoda, in modo molto elegante e penetrante, ammirata!

Donatella Pezzino12 luglio 2012

Condiviso pienamente il messaggio dell'autrice che paragona ad ologrammi privi di coscienza questo popolo di anime addormentate e adagiate sulle proprie abitudini, timorosi solo di prendersi delle responsabilità che li privino della loro esistenza fittizia e disposti perfino a portare una catena al collo pur di non rinunciarvi. Ottima la stesura, una poesia forte e molto sentita.

Lina Sirianni12 luglio 2012

Che dire? Hanno scritto quasi tutto ormai... I nostri nonni erano pionieri in terre sconosciute e hanno guadagnato quello che noi adesso abbiamo paura di perdere... abbiamo perso il senso degli ideali... Ed appare "inutile il sacrificio di ieri"... Scorrevole e apprezzata

Elle14 luglio 2012

Ci vuole coraggio a muoversi in questi tempi difficili. Coraggio nel cercare di cambiare... Il sistema (difficile il suo meccanismo) induce a schierarsi tra coloro che apparentemente vengono additati come "conservatori"... Io mi schiero tra gli spettatori ormai impotenti... E'difficile combattere un sistema che ha radici intrecciate... Fare la rivoluzione... non so a quanto possa servire, siamo preparati per affrontarne le conseguenze?. Forse un'esplosione e una rasata al suolo... un mondo che ricomincia da zero... Ma neanche... rivedo la stessa storia che si ripete... rivedo la bestialità dell'uomo e la stessa evoluzione. Ci vorrebbe una presa di coscienza generale in cui ognuno fa la sua piccola rivoluzione nel suo interno...