Notte dell'Angelo
Notte, oh notte fredda!
Duole la testa, gli occhi,
la schiena e le mani.
Non è arrivato stasera
mentre la nebbia passeggia
tra gli alberi bui.
Passano scene di sogni,
di film, di gesti andati.
Rivedo i passi, le suole,
le corse.
Sento l'eco delle risate.
Riscopro gli abbracci
per quel vetro
che affaccia sul retro.
Duole la testa
in questa notte dell'Angelo
dove scappare da Dio
riporta a Lui.
Notte, oh notte
di stanche speranze!
©
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