L'appello

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (6)
Una varietà di tipologie risponde all'appello... ce n'è per tutti i gusti. Originale e fantasiosa interpretazione delle "umane virtù"
Non commento quasi mai... ma questa si... ne vale la pena. Là dove il sentire è poco ...si specchia l'effimero. Mi piace... essi che mi piace!!!
particolare questa riflessione impressione un po' ironica e di sicura tagliente... chi può dire, quale dolore sia più fortre, più devastante il dolore e come una livella (Totò parlava della morte) ma porta tutti allo stesso livello, fa male allo stesso modo... ottima
Al tuo appello rispondo presente, o forse assente... non so se ci sono oppure vago per i sentieri dell'emozione, l'unica certezza sono i tuoi versi che hanno sempre un grande pregio, si lasciano leggere e poi rileggere ancora una volta. FANTASTICA.
Poesia visionaria e... per quanto la sento, allegra e ironica... Ci sono sempre i primi della classe, quelli che fanno il bello e il cattivo tempo... L'appello viene per tutti...(questo lo aggiungo io) Bella poesia!
Probabilmente esiste una "misura" del dolore... ma tendenzialmente siamo abituati a "pasarlo" con la nostra bilancia. Ci accorgiamo, però, che misurata con quella altrui c'è discordanza. Una lirica serissima... che dovrebbe far riflettere e molto. Mi viene da pensare, come genitore, al dolore che provano i nostri figli in età adolescenziale... e che spesso sottovalutiamo aggravando il fardello. Poesia "denuncia" di grande spessore di una Autrice che usa un linguaggio "molto concreto" e che riesce per questo a distinguersi... oltre che per la profondità delle sue liriche! Grande Autrice Meritevole di plauso, per me da rime scelte. Complimenti!





