Lacrima
Riccardo Ruschetti
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Nasco
tra le dita di una stella,
tremolante e un po' spaesata,
cosciente che
prima o poi
cadrò,
svanendo
nell'abisso del mio fato.
Senza nome,
so chi sono
ed ho un cuore anche se
non c'è, mentre
timida mi gonfio
nel mio flebile cammino,
morte e vita
mi son sorelle,
le emozioni
la mia pelle.
Or qui nasco, vivo e muoio,
dell'anima tua
specchio sono,
per scorger infine del
mio destino lucente
l'estremo dono.
Sì...raccontami di te,
di tutti i miei perché,
per capire dove andare e così
evaporare,
aquilone
nel tuo cielo,
senza filo,
senza più alcun velo.
Ma ora no,
non fermarmi, no... ti prego,
forse tra le labbra tue,
sì...
potrei volare ed
il mio nome così
afferrare.
Ecco, sì...
lasciami andare...
ora so
finalmente
il perché morire.
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L'autore
Riccardo Ruschetti
Commenti (1)
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Francesco Rossi15 luglio 2012
Autore che leggo per la prima volta e sono rimasto favorevolmente colpito da un intenso fiorire e susseguirsi di metafore e fluidità dei versi che rivelano una raffinata sensibilità e la capacità di meditare sull'esistere. Complimenti.

