Africa
La maschera di cartone
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La nostra realtà ha forma
di imbuto, uno
specchio irreale,
mascherata dal vizio
assurdo d'amare, ogni
mattina acceso.
La nostra droga è il
sentimento, che vive spento in
parole, in tramonti d'abisso,
mai sentirai una carezza
disinteressata lambire il capo.
La nostra religione è ai margini
del nuovo mondo, rifondato
da nuove ambizioni, sempre
le stesse, crediamo per inerzia
Senza chiederci perché!
Eppure un nuovo mondo
immaginiamo quando piove
la sera su tramonti dipinti
di grigio.
Nessuna possibilità
di redenzione,
non una coscienza
muta.
In periferia, di notte,
regine spogliate dalla pelle
nera, aspettano l'alba.
Le guardo pensando, senza
il coraggio di sfiorarle appena.
Nigeria, Senegal, Congo, Botswana.
Voglio rinascere in Africa.
Voglio morire in Africa.
Vedere il sole baciare la bocca
dei leoni.
©
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L'autore
La maschera di cartone
"Non è vero, dolore, io ti conosco, tu sei nostalgia di vita buona e solitudine di cuore oscuro, di nave senza naufragio o rotta. Come cane abbandonato che non ha traccia nè olfatto e vaga per le strade, senza una meta, come il bimbo che la notte di una festa si perde tra la gente e l'aria polverosa e le ca
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