420 lettori online · 357.876 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Ribellione 15 luglio 2012 · lettura 1 min · 3952 letture

Viaggio all'inferno

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
+ Segui
Quali valori abbiamo assimilato se non quelli che Rizzo e de la Penne han tramandato? Quadri dipinti con il sangue nobile... pennellate d'esempio di rari uomini che in perniciose acque sprezzando l'empio il coraggio non l'han mai risparmiato. Poi i borboni quelli del "tira a campare " vecchi marpioni che han sempre abbozzato. Generali... soldati... i marò di Franceschiello assoldati alla fiera dell'oltraggio mercenari sbandati. Tremendo il lascito: viaggio all'inferno per l'intero equipaggio... Per sicurezza tutti sovente vaccinati e poi sparati in orbita d'inverno sul povero Uran (i) o o con la zavorra – palla di piombo nel cranio – da babordo sversati in mare senza i dovuti onori e senza un pianto - mausoleo l'abisso - bare d'acciaio foderate d'amianto.
♥ 0 💬 9
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Dedicata a tutti gli amici e colleghi persi a causa dell'Uranio impoverito e dell'amianto inclusi gli operai dei Cantieri Navali ("Coibentatori" delle bare di acciaio)!... e adesso spunta fuori pure il vaccino Killer... che altro aspettarci?

L'autore
Duilio Martino
Tutte le opere →

Commenti (9)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale15 luglio 2012

L'uranio e l'amianto hanno fatto (e ancora stanno facendo) più vittime di una guerra... purtroppo è questo il risultato quando si danneggia l'ambiente in modo alquanto dissennato... Molti sono morti di tumore e l'asbesto ha fatto moltissimi danni e non soltanto fra gli operai, in fabbrica... Si è fatto un uso poco oculato di questo materiale, basti pensare che fino a pochissimi anni fa (e ancora oggi ce ne sono) le vasche di riserva dell'acqua potabile erano d'amianto...

Silvia De Angelis15 luglio 2012

Danni di gravità irreparabile in un vivere, ove sostanze dannosissime, rapiscono aliti di vita, mentre portano a termine la loro giornata lavorativa... Poesia molto apprezzata

Francesco Rossi15 luglio 2012

Una poesia di forte intensità emotiva che magistralmente scritta porta alla luce una forte volontà di testimonianza e denuncia verso chi ha lavorato in condizioni precarie in modo particolare in FINCANTIERi, ma non solo.

carla composto15 luglio 2012

poesia scritta in modo eccellente che condivido in ogni parola... versi incisiv, ben scritta sempre apprezzabili le liriche di questo brvo poeta...

EnzoL15 luglio 2012

una dolorosa e grande tematica, quella che intraprende l'autore in questi versi così duri (anche se così eleganti) ci sarebbe da dire, sull'amianto e sull'uranio, e aggiungerei anche tanti altri 'peccatucci' ... mi unisco in coro ed ad alta voce per questa tua, una ribellione giusta per un tema e per delle vittime, che spesso finiscono nell'oblio della dimenticanza senza giustizia alcuna né riconoscimenti... veramente Grande

stelsamo15 luglio 2012

Dura poesia di denuncia per i tanti morti a causa dell'uranio, che ha ucciso e danneggiato irreparabilmente l'ambiente!

Alberto De Matteis16 luglio 2012

Versi coinvolgenti e di profonda intensità che lasciano senza parole il lettore. Complimenti Poeta

Cinzia Gargiulo17 luglio 2012

Ho perso tre persone della mia famiglia con il cancro la cui incidenza diventa sempre maggiore benché si parli di progressi nella medicina e di prevenzione e sono sempre più convinta che l'alta incidenza di questa malattia sia legata al cosiddetto "progresso" che l'uomo ha portato avanti con scelleratezza e ora ne paghiamo le tristi conseguenze... pienamente, pertanto, col commento di Sara Acireale. La poesia è, come sempre, ben scritta con l'uso di metafore altamente incisive. Molto apprezzata.

Donatella Pezzino20 luglio 2012

Splendidi e impegnati versi di denuncia contro l'orrore di una società che spesso e volentieri non tiene in nessun conto la vita umana, dimenticando per amore del profitto che tutto ciò che si fa dovrebbe avere l'uomo come fine e non come mezzo. Apprezzatissima e condivisa lirica, complimenti e segnalazione di vero cuore.