Gocce nel vento

E fuggii da una madre
da un affetto,
di mele avvelenate,
fuggii da solo, da quel lamento...
Ora che più,
non so contare, le lame,
e il sottile piacere, di una bellezza
rubata al vento,
ora tu,
che di notte, piano
chiudi
le tue finestre
ascolta...
Un pianto di poeta
è solo
l'esile pioggia in una stanza vuota,
gocce,
perse nel vento,
mentre, chiudi gli occhi
di un'altro
giorno,
è
con te
il silenzio,
in un verso solo,
dolce
da ricordare...
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Commenti (2)
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Gaia22 Tiziana Porcelli15 luglio 2012
Versi fluidi e di immediata comprensione, particolarmente apprezzati "Un pianto di poeta è solo l'esile pioggia in una stanza vuota, gocce, perse nel vento," anche solo quiesti divengano altra poesia... Così ho voluto commentare.
Patrizia Ensoli15 luglio 2012
Il pianto del poeta... è un esile pioggia, garbata e silenziosa e sono parole che vagano, in una stanza che è limite e spazio infinito... Il pianto di un poeta, è un pianto soffocato... ma parla, a volte... in quelle lacrime sparse su fogli, di vita... Versi bellissimi...

