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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Grazia Longo
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Donne 16 luglio 2012 · lettura 2 min · 10503 letture

Mi hai violentato l'anima

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
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Pensare che un tuo sguardo avrebbe fatto di questo seme l'albero più alto della foresta, di questa vita un sogno sublime, di un'illusione una stupenda realtà. Di questa morte una resurrezione. Bastava un tuo sguardo d'amore al mio amore e ti saresti sciolto in preda all'estasi. Pavido e vigliacco sei fuggito di fronte ai miei occhi. Hai strappato a morsi il piacere dalla mia carne messo a ferro e fuoco il mio regno lasciando una scia infinita di dolore. Solo un misero bottino di caccia nelle tue mani immonde intrise dal sangue della mia anima. Ah! vanesia volontà di catturare, possedere e distruggere! In me hai trovato ed ucciso tutti i tuoi fantasmi. Attraverso me, hai consumato la tua atroce vendetta col passato. Hai ferito ogni mia foglia, strappato ogni germoglio, scortecciato ogni mio ramo. Mi hai fatto croce d'amore martoriato, umiliato e offeso. Ora sanguina il mio sguardo in vuote pupille di silenzio e ogni mio stremato fiore china tosto il suo capo senza essere mai sbocciato. Senza più amore la mia carne è bellezza mummificata, le mie zolle son diventate pietre. Il sole è solo un fioco, fatuo riflesso, sulla palude putrida e stagnante della tua viltà. Il mio cuore giace morto. Sepolto in arido deserto, più non batte. Un teschio è appeso in cima al ramo mio più alto, e dondola ghignante lanciando, sotto la luna, grigi bagliori. E la vita, la vita è senza suono. Ha perso per sempre il suo odore e il suo sapore.
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Dedicata a tutte le donne uccise dall'amore.

L'autore
Grazia Longo
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Commenti (4)

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Alma Gjini16 luglio 2012

ho i brividi leggerla... sentita a pelle e senza altre parole... segnalo e conservo

Stefano Drakul Canepa16 luglio 2012

beh una poesia dai densi significati, limpida, trasparente nel suo dolore. Notevole

Gianpiero De Tomi17 luglio 2012

E' molto bella e profonda. Per uomo è quasi impossibile comprendere il dolore di una donna sottoposta alla violenza ancestrale, della supponenza e presunzione legata alla superiorità maschile.

Giuseppe Boccanfuso20 luglio 2012

Versi che lasciano i brividi e mi fanno inorridire al solo pensiero, vera in tutta la sua sofferenza. MAGNIFICA