Morte
Sorridevi
Ma lei beffarda
con un ghigno
impaziente ti aspettava,
senza fare resistenza
l’hai seguita
nell’altra stanza.
Ora aleggi nel vento,
sulla pelle
nei graffi ti sento
vivo.
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Commenti (1)
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Anna6218 luglio 2012
Siamo soliti personificare la morte, forse perché ci illudiamo, un giorno di poterla guardare negli occhi e affrontarla con corraggio, ma la morte non ha un volto è solo l'ultima condizione che ci è dato di vivere, dopo c'è l'oltre, per chi crede, o il nulla, per chi non ha nemmeno la consolazione di una fede... e comunque, il distacco dai propri cari è difficile e doloroso e questa breve né è la riprova. Verrà un giorno in cui quei graffi di disperazione, dettata dal vuoto che la persona estinta lascia, diventeranno lieve carezza sulla pelle e ancor più sul cuore. Lirica sofferta, coraggio all'autrice.
