Blue Jeans
Barbara Golini
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ho squarciato il cuore l'ho tagliuzzato e sminuito
non ho avvertito la morte però
duplicità appartiene alla parola: individualità e identità
sono ubriaca: vocaboli all'alcool etilico
restringe l'originale vitalità
bussano alla porta dall'altra parte il classico discorso
alterna risposte abbozzate a risposte piene
eppure il mistero dell'amore è eludibile
ho messo blue jeans al gusto di vaniglia
stanno su e non si spostano
non cadono nemmeno a tirarli via con la forza
ricorro alla variante: inutile sorpresa
è il mio cuore quello che va volando nei dintorni
profuma di viole e vodka: sembra ubriaco
non piega, non vira e non fa domande
mi lascia tranquilla osservandomi dal di fuori
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (3)
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Lena Orfeo17 luglio 2012
Mi piace il modo in cui hai descritto il cuore, tagliuzzato, sfregiato, ma pur senza dolore quasi ci fosse un distacco contemplato, ammirato... Ognuno si difende come può in questa vita... C'è chi si piange addosso e chi indossa abiti al profumo di vaniglia e cammina come può.Così l'ho interpretata... Comunque bella!
In Venere veritas17 luglio 2012
la trovo statica, una specie di collage di sensazioni/allusioni senza una reale conformità d'insieme. una specie di mosaico coi colori sbagliati.
Stella Corrado19 luglio 2012
Forse il materialismo e la società di oggi non fa altro che dare da bere... ed eccoci ubriachi ad osservare il mondo. Poetessa sei speciale!



