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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Angela Fragiacomo
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Donne 17 luglio 2012 · lettura 1 min · 5079 letture

Pestata

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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* Qualcosa - esattamente cedette: frantumando. Coriandoli prima che passi lo spazzino. Quella volta che. Quella volta quando. Un motivo un cappello un corrimano alle pareti, l'indennizzo al gatto del vicino. Niente, tutto d'un fiato. Accaduto: faro cieco senza buio. Foreste deforestate - l'abito chic nessun nome al campanello – non abita più qui. - Il vuoto a rendere, colmo, non tempra non appare dal vetro fumé. Una sola volta che. Una sola volta quando. Non giù per le scale - a finire il portone senza chiave, l'ascensore. Esigenze, in fuggevoli memorie. Trovandomi per caso: incolpevole nulla da dichiarare. ...
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Tela di Andre Kohn

L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (5)

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Rita Stanzione17 luglio 2012

Note di sofferenza, sparse intorno, dette e non dette. Bellissima interpretazione

Barbara Golini17 luglio 2012

commento raramente e raramente leggo qualcosa in cui mi ritrovo e sento come in questa tua ultima, nulla ci sorprende poiché tutto ciò che ci accade lo abbiamo meritato, scatenato, scaturito e provocato pur non essendone sempre consapevoli. Essere consapevoli di ciò che provochiamo con i nostri gesti non sempre ci è chiaro, ma alla fine la vita porta il conto e con esso dobbiamo far di conto. Siamo incolpevoli quando abbiamo subito, siamo colpevoli quando abbiamo lasciato che gli altri facciano di noi ciò che non avremmo mai voluto e lo siamo se abbiamo provocato. Ma il destino chiarisce e sconfigge ogni malinteso. Mi piace molto questa poesia,

Duilio Martino17 luglio 2012

Ottima lirica che si presta a differenti interpretazioni... Ottima la lettura di Barbara Golini che la legge come una dura introspezione. Personalmente sono più propenso a darlle un vaste di "denuncia"... anche per la collocazione nella categoria domme e soprattutto per la chiusa che sigilla una diffusa indifferenza ...quando accadono fatti di violenza che hanno come vittime le donne. Comunque splendida sia come contenuto che per la strutturazione magnifica dei versi, Autrice che non tradisce mai! Comlimenti!

EnzoL17 luglio 2012

ci leggo il momento esatto in cui tutto è franato... irrecuperabile il prima, l'autrice segnala con immagini ed impressioni simili a flash back l'istante... amara

Giuseppe Boccanfuso19 luglio 2012

Pestata e calpestata dall'indifferenza... questo è il mondo che viviamo?...EMOZIONANTE.