Nel crepuscolo del mattino
Gianna Occhipinti
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Ho visto lo sguardo esule
tra le ciglia leggere del tuo volto
gli occhi annacquati tremuli
nel crepuscolo del mattino
le guance odorose candide,
in ciocche di antichi sapori
sempre nuovi da respirare.
Ti ho vista giovane e rigogliosa
in quella carnagione chiara,
austera e prospera,
coi seni abbondanti di serenità,
dove io bambina ero solita raccogliermi,
poi assopirmi, certa che al mio risveglio,
ti avrei trovata lì, silenziosa,
ad attendere l’ultimo sbadiglio,
e il primo bacio del buongiorno.
E ora, mentre ti osservo, immobile,
come una figura astratta,
gli occhi cinerini,
le labbra strette,
le guance assopite, svuotate dei desideri,
sento la brama di sciogliere
quella fitta trama
che tesse l’ombra del tuo sguardo
e di restituirti fiocchi di luce eterni,
come eterno era il tuo amore,
carezze d’inverno,
per scaldarti dal freddo della notte
e germinare nuove rugiade.
Le tue braccia, le mie, le nostre...
mentre penso:
- Nonna mia
quanto dolce è ancora il tuo profumo! -.
©
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L'autore
Gianna Occhipinti
Commenti (2)
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S
SANTORINO Carmela18 luglio 2012
Incantevole poesia! Versi bellissimi e molto teneri che sprigionano un grande amore per la figura importantissima della tua nonna. Serena e commovente la tua descrizione per questo antico e sempre vivo affetto che ci accomuna un po' tutti. Apprezzatissima!
Miriam Badiani27 febbraio 2014
Commuove davvero, c'è tutta la delicatezza e l'ardore di un cuore puro. . La vera poesia tocca il cuore sempre.

