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Satira 18 luglio 2012 · lettura 1 min · 2683 letture

Non è quello che volevo scrivere

You Don’t Know Me 2516 poesie pubblicate
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scelgo le parole e le metto in riga filano leggiadre sulla pelle nuda si allineano marziali come birilli passano in rassegna discorsi sconclusionati senza padrone lasciano alle dita libera interpretazione hanno valore solo quando le vedo sfilare con l'immaginazione ed è caos ribelle senza capitolazione imbrogliano spavalde nella loro mercificazione frutto di una cattiva digestione scorrono a fiumi riempiono fogli la loro valutazione passa di mano restano solo tante parole da censurare senza pudore
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L'autore
You Don’t Know Me

il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me

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Commenti (4)

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Elle18 luglio 2012

Le parole hanno un valore e a volte possono, in un contesto, esprimere più di un pensiero, più di un concetto... ed ecco l'interpretazione. E' bello poter scrivere ed esprimere chiaramente ciò che si voleva... Ma leggendo, il lettore può sentire un'altra emozione... allontanarsi dall'autore. E' bello anche questo, quando accade. Può verificarsi che la mano di chi scrive, scorra sconclusionata e incosciamente scriva ciò che l'autore non intendeva... meglio... la sua anima ha il sopravvento... non di sicuro la sua mente. (questo mi trasmette...)

Anna6218 luglio 2012

Certo, le parole hanno tutte un valore, ma sono difficili da interpretare e spesso ciò che arriva al lettore non corrisponde all'intento di chi le scrive, ma le stesse, si sa, sono di chi le legge, tanto è vero che spesso accade all'autore stesso di rileggerle e scoprire che non corrispondono esattamente al suo sentire e questo perché la parola sempre stupisce e soverchia . Bella, chiara, si soprenderà, l'autore, per la buona riuscita: le parole, quì, soddisfano il suo desiderio di farsi intendere, dunque hanno assolto al loro compito!

Maria Luisa Bandiera18 luglio 2012

Certo ognuno interpreta ciò che legge tramite "un suo sentire un suo vissuto" e anche se non corrisponde a ciò che l'autore voleva dire, sappiamo che ognuno di noi è unico e un'unica poesia può aprire concetti e orizzonti diversi e sorprendere persino lo stesso autore perché tante volte ciò che si scrive parte si, dalla mente, ma è poi l'anima quella che guida la mano e posa la parola. Gran bella poesia, complimenti.

B
Berine Algol Belize18 luglio 2012

non posso dire niente di scontato. non mi vine una considerazione poerica bella/brutta. non sono in grado concio come sono se era ritmica o meno. sai quanto amo le tue poesie. mi è piaciuta dopo mezza bottiglia devo dire che l'ho trovata gradevole e piacevole da leggere. scusa la mia schiettezza. rispondomi se vuoi che tolgo il commento. sincero. sei veramente