Tabula rasa

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (8)
e ho l'illusione che questi sgoccioli riempiano qualcosa di prezioso, uno sguardo onnicomprensivo tanto più totalizzante quanto inclinato e compreso in una ricerca di senso il più vicino possibile a un'idea di verità. Questi versi meritano attenzione. Penso che ci tornerò su.
l'illusione, è l'ingenuità o la presunzione di credere di capire... a volte si riesce pure ad affermare con certezza (la nostra) anche quello che l'altro ha solo pensato... * tutto appare, sorprende, inveisce!
l'ho letta due volte, molto ben stilata, versi da leggere e rileggere per cogliere le sffumature. Originale e intensa.
Porsi con distacco nell'atto meditativo al di sopra delle parti. Abbiamo qui l'io spettatore nell'estremo distacco... che coglie la muta e sottile differenza tra l'insieme di parole di una stessa lingua o gruppo e l'essenza chiusa nelle stanze infinite dell'oltre. L'autrice riesce a regalarci con i suoi versi una sottile e interessante filosofia del pensiero. Questo il mio pensiero. Complimenti!
è un meditare molto profondo, che va oltre... il pensare semplice e comune, che richiama le menti a ricordare e capire filosofeggiando pensieri, nelle nostre tabule rase, che sono atrofizzate, che non si nutrono più di conoscenza ma solo di superficiale apparenza!! grazie perciò di questa magistrale lezione!!ammirata mi inchino!!
Una composizione poetica di spessore dove si evince tutta la cultura della poetessa che verseggia mirabilmente rendendo chiaro il significato del suo pensare nei versi che si susseguono. Unica nota che in questa composizione non mi è gradita è il ripetersi di parole di origine greca che tradotte trovano diretto il loro significato letterale in italiano vedi " aletheia" che poi non è altro che svela. Comunque usata come licenza poetica non muta il valore assoluto della stupenda composizione poetica frutto di un gran lavoro.
...e prima di andare oltre, ci soffermiamo, perché la riflessione merita eccome attenzione... la nostra babele interpretativa che esamina il pensiero, quanto illusa illusoria può essere... fiumi di parole in un mare che tutto rimescola...
L'ultima strofa m'ipnotizza e riflette il mio pensiero in uno specchio, credendo io invece, che stia nell'interpretazione il nocciolo della questione: essendo la parola solo un linguaggio, se non è comune, diviene inutile "gargarismo" direi ironizzando. Nella comunicazione sappiamo, entra in gioco ben altro che il solo detto, più spesso il proprio stato d'animo, nel ricevere e trasmettere... Interessantissima riflessione, ne concatena milioni altre! Piaciutissima!







