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Riflessioni 18 luglio 2012 · lettura 2 min · 3139 letture

Tabula rasa

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
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* m'appartiene quel sistema semantico innato d'atomi logici e quel seme insano in nuce del: tutto appare, sorprende, inveisce seduti a cianciare sotto l'albero d'ulivo stanno: il semplice, la parola- oggetto e le idee innate sul mito che non oscilla tra senso proprio e senso figurato piombo nel germinale meditativo e lascio a te la sciocca interpretazione piego nell'alternativa grammaticale, rifugio in quella filosofica pasteggio a ricostruzioni genetiche inverosimili alétheia si vela e svela ad ogni tratto passo alterno e incerto sicuro e costante acquista nuova vita la parola trovando un accordo sia esso fatto reale o irreale subiectum ed essentia si rivolgono all'actus trovando scalini ripidi e scardinati come sulla muraglia cinese e son qui tabula rasa sulla prima torretta di guardia ad osservare quel che sembrerebbe il mondo intero fatto d'orizzonti interpretativi infiniti respiro a pieni polmoni l'aria d'una Cina rinnovata libero d'ogni dove e quando sento ancor l'odore di jasmin e verso pensieri cardinalmente scardinati a te che non potresti mai comprendere illudendomi che il linguaggio sia universale e l'intelletto bene comune non è ridicolo sciovinismo affermare che il pensare sia legato a ciò che in realtà viene detto a me lascio gli sgoccioli di questo pensiero a te gli sgoccioli d'un'illusione
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una follia meditativa, tra Wierzbicka, Eco, Gadamer e Platone e ricordi d'una Cina ancor non troppo moderna, ho vomitato queste parole senza senso, colore e neppur una minima connessione a voi chiedo disperatamente di non leggere non riflettere non considerare, semplicemente andare oltre immagine: Kandinskij" improvvisazione di forme fredde" musica Arvo Paart

L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

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Commenti (8)

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Giovanni Perri18 luglio 2012

e ho l'illusione che questi sgoccioli riempiano qualcosa di prezioso, uno sguardo onnicomprensivo tanto più totalizzante quanto inclinato e compreso in una ricerca di senso il più vicino possibile a un'idea di verità. Questi versi meritano attenzione. Penso che ci tornerò su.

Aldo Bilato18 luglio 2012

l'illusione, è l'ingenuità o la presunzione di credere di capire... a volte si riesce pure ad affermare con certezza (la nostra) anche quello che l'altro ha solo pensato... * tutto appare, sorprende, inveisce!

Alma Gjini18 luglio 2012

l'ho letta due volte, molto ben stilata, versi da leggere e rileggere per cogliere le sffumature. Originale e intensa.

D
Dany Blasi18 luglio 2012

Porsi con distacco nell'atto meditativo al di sopra delle parti. Abbiamo qui l'io spettatore nell'estremo distacco... che coglie la muta e sottile differenza tra l'insieme di parole di una stessa lingua o gruppo e l'essenza chiusa nelle stanze infinite dell'oltre. L'autrice riesce a regalarci con i suoi versi una sottile e interessante filosofia del pensiero. Questo il mio pensiero. Complimenti!

Paola Galli18 luglio 2012

è un meditare molto profondo, che va oltre... il pensare semplice e comune, che richiama le menti a ricordare e capire filosofeggiando pensieri, nelle nostre tabule rase, che sono atrofizzate, che non si nutrono più di conoscenza ma solo di superficiale apparenza!! grazie perciò di questa magistrale lezione!!ammirata mi inchino!!

Francesco Rossi18 luglio 2012

Una composizione poetica di spessore dove si evince tutta la cultura della poetessa che verseggia mirabilmente rendendo chiaro il significato del suo pensare nei versi che si susseguono. Unica nota che in questa composizione non mi è gradita è il ripetersi di parole di origine greca che tradotte trovano diretto il loro significato letterale in italiano vedi " aletheia" che poi non è altro che svela. Comunque usata come licenza poetica non muta il valore assoluto della stupenda composizione poetica frutto di un gran lavoro.

Rita Stanzione18 luglio 2012

...e prima di andare oltre, ci soffermiamo, perché la riflessione merita eccome attenzione... la nostra babele interpretativa che esamina il pensiero, quanto illusa illusoria può essere... fiumi di parole in un mare che tutto rimescola...

Angela Fragiacomo18 luglio 2012

L'ultima strofa m'ipnotizza e riflette il mio pensiero in uno specchio, credendo io invece, che stia nell'interpretazione il nocciolo della questione: essendo la parola solo un linguaggio, se non è comune, diviene inutile "gargarismo" direi ironizzando. Nella comunicazione sappiamo, entra in gioco ben altro che il solo detto, più spesso il proprio stato d'animo, nel ricevere e trasmettere... Interessantissima riflessione, ne concatena milioni altre! Piaciutissima!