Carte da gioco
Gianpiero De Tomi
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Non ridete del destino
perché il sangue
scorre sempre veloce
dalla ferita nascosta
un dolore insanabile
uno strappo inguaribile
quei bordi taglienti
carte da gioco che colgo
lungo il percorso inclinato
legato, per non cadere
nelle braccia delle circostanze.
A volte capita, un due di fiori
parole in curiose aritmie
dubbio come suono perpetuo.
Un sette di picche
la voce di un bosco
lo slancio della sfida
uno sguardo nel mistero.
Qualche volta ho raccolto
la tenebrosa regina di quadri,
merlettata e profana
nel suo velo oscuro.
Le regine di cuori
sono rarissime gemme
e mentre le sollevi
sorridono maliziose
come creature delle fiabe
avvolte in cristalli di verità.
©
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Gianpiero De Tomi
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