Mosè di Michelangelo
Roccia scalfita,
briciole di pietra,
nuvola di polvere
tutt'attorno vela.
forme s'insinuano
nelle venature
che lo scalpello
viola alacremente.
Prendere corpo,
assumere sostanza,
essere infine
infinitamente.
Immortalato,
pezzo di montagna
pronto a far fronte
al volgere del tempo.
"Parlami adesso,
dimmi il Vero Nome,
tu lo conosci,
maledetto.
Parla".
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
Commenti (1)
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O
Osvaldo Spizzirri19 luglio 2012
Già Sisto IV della Rovere, si scervellava pensando al suo Michelangelo, eppure gli aveva dipinto una delle opere più belle al mondo, non dimentichiamolo .la "Cappella Sistina" e noi oggi... vogliamo eguagliare il suo pensiero...??????? certo pensare non fa mai male, le opre indelbilil rimangono, anche se confuse col pensiero dell'amore,,, Bellissima...!!!!!!!!!!
