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Morte 20 luglio 2012 · lettura 1 min · 4940 letture

Nessun rumore, nessun suono

Sara Acireale 690 poesie pubblicate
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Silenzio... nessun rumore nessun suono, nemmeno il mio respiro... Mi gioco tutto in un momento, un solo lento tiro e intanto il dado gira... il mio destino in una mano sapendo già che ho perso... Adesso sono libero... non ho più il pignoramento, forse sono morto, di sicuro sono morto. Posso incominciare o meglio posso non incominciare niente... Se io non esisto, adesso non esiste niente. Non c’è più mattina, non c’è più sera, non c’è lavoro, non c’è dolore, non c’è denaro. Non ci sono catene e nemmeno l’obbligo di stare bene. ]Il lavoro, la dignità me li ricordo ancora... che ambiguità, che squallida chimera!
#Mano#Tristezza#Morte#Solitudine#Coraggio
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Ormai sono troppe in Italia le persone che si suicidano in conseguenza della crisi economica e oberati da debiti e ufficiali giudiziari...

L'autore
Sara Acireale

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini

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Commenti (23)

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giovanni bagnariol20 luglio 2012

molto piaciuta questa poesia che propone un tema di grande attualità e invita a riflettere sul senso della vita e della morte (come liberazione). Sospendiamo, davanti a questi episodi ogni giudizio: non ne abbiamo il dititto e la conoscenza per farlo.

Duilio Martino20 luglio 2012

Una splendida lirica che fa riflettere molto. le difficoltà di una nazione e dei suoi abitanti letteralmente spolpati dalla famelicità di chi l'ha guidata per anni (ed altri ancora). Resta il piombo dei suicidi ed anche quello esploso dalla disperazione di chi non accetta di perdere la casa ed altro!!!! Bellissima F*S

Lena Orfeo20 luglio 2012

Poesia forte ma che di sicuro centra lo stato d'animo di alcune persone in questo momento così delicato per il nostro Paese... E' triste arrivare a queste conclusioni, chiudere la propria vita in un momento simile dando questi significati... Ci stanno portando a questo ma l'errore in cui non dobbiamo cadere è identificarsi con il lavoro. Certo è che quando non si sa più dove sbattere la testa allora le cose si complicano e pure tanto. !

Fiammetta Campione20 luglio 2012

non ci sono catene e nemmeno l'obbligo di stare bene... questa frase mi colpisce, troppo spesso siamo incatenati ad una società che ci obbliga a vivere secondo certi canoni, ad ostentare, a fingere di essere felici perfino... per alcuni la morte è una soluzione al male di vivere, non dovrebbe MAI essere così

Elle20 luglio 2012

L'Autrice affronta un dramma, purtroppo molto attuale. Suicidarsi perché non si riesce a onorare i propri debiti. Un sistema economico che non riesce ad alleggerire la presa fiscale, quale morsa stretta intorno al collo del povero e piccolo contribuente, non è un buon sistema. Invece di risolvere il problema continua a raschiare dal barattolo di colui che già ha dato tutto. Un sistema che ti lascia nella disperazione e tramite i cosi detti "ruoli" esattoriali ti toglie la casa. Un sistema che favorisce tutto quello che intende combattere... le grandi evasioni continuano, la piccola evasione punita quasi come fosse un delitto effettuata sicuramente per salvare posti di lavoro. Un sistema che ti abbandona. Mai cedere... ma unirsi e combattere

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rstorace21 luglio 2012

siamo stati capaci di creare un sistema econominco sociale contro l'uomo, che causa stress infelicità e nei casi più gravi morte, e tutto questo perché pochi siano ricchissimi e posseggano ciò che non gli serve... nessuna specie vivente fa questo... fa bene l'autrice a segnare il passaggio dalla vita alla morte come un salto dalla schiavitù alla libertà che dovrebbe essere la nostra condizione naturale... lirica di grande spessore morale e sociale come la penna della splendida autrice...

Emanuele Martina21 luglio 2012

che tristezza, uccidersi per le difficoltà economiche, vedersi in una gabbia, perdere la dignità, dopo anni di lavoro, sacrifici, proibizioni, e poi... la crisi economica, gli stati europei, il debito publico, parole che non fanno parte della nostra vita, ma che la rovinano, che ci rubano i sogni, le speranze... che tristezza, tra le liriche preferite, sempre splendidamente coinvolgente,

Cinzia Gargiulo21 luglio 2012

La morte come liberazione quando la vita appare come una prigione da cui non si riesce a venir fuori... la disperazione nei momenti di difficoltà può portare a gesti estremi, non dovrebbe essere così ma non tutti sono forti abbastanza da riuscire a resistere... Purtroppo la crisi economica sta accentuando questa triste realtà... La poesia è attuale e ben scritta ed è un invito a riflettere. Molto apprezzata per profondità del contenuto e per la forma.

carla composto22 luglio 2012

purtroppo la disperazione, la solitudine i troppi problemi... ci portano a gesti estremi... troppe persone arrivano a questo... brava la poetessa che con i suoi intensi versi solleva un problema molto forte...

Donatella Pezzino23 luglio 2012

Hai colto magistralmente il senso di desolazione dell'attimo prima che il grilletto venga premuto... non c'è più niente... anche solo provare ad immaginarlo dà i brividi, eppure sono in aumento queste tragedie, sintomo di una società sempre più malata che abbandona il singolo al suo destino... forte e bella lirica, sentita tantissimo - applauso e segnalazione strameritati.

Jade24 luglio 2012

Tanto vera questa Poesia, che rispecchia amaramente la nostra Società attuale. I guai sono tanti e di vario genere, ma la mancanza persistente di lavoro per moltissima gente e quindi di sostentamento per sé e i propri familiari, procura un senso di sofferenza e inadeguatezza tali ormai, d’aver fatto diventare il suicidio, una triste consuetudine. Nella disperazione e infelicità, in mancanza di prospettive, lo si vede come unica via d’uscita da una situazione che, a lungo andare, diventa insostenibile, perché consuma l’essere, toglie dignità e inquina le relazioni Umane. Tutto ciò è tristissimo e doloroso. LA POESIA E' BELLISSIMA!

elisabetta tegas26 luglio 2012

Un tema di grande attualità,una lirica che fa riflettere. Davvero molto bella, complimenti poetessa

Arcangelo Galante28 luglio 2012

Una lirica molto toccante e significativa nel messaggio che denuncia un dramma sociale che sta dilagando nel mondo, a causa di una crescente disperazione, dovuta alla crisi economica. Un testo, non solo poetico, ma profondamente riflessivo nel mostrare il valore della vita che si è perso, tramite una depressione sociale che non lascia via di fuga alle soluzioni dei problemi, se non rendere più facile il suicidio. Oggi, sembra più facile morire che vivere per andare avanti, nonostante le difficoltà contingenti; la poesia non offre solo una denuncia lampante ma è una forma di ribellione che l'autrice ha voluto esternare nei confronti di tutta questa situazione odierna. Apprezzata moltissimo!

Antonella Avolio29 luglio 2012

Quando una lirica traduce in versi un proplema sociale, così maledattamente attuale, così vissuto non casualmente ma con una continuità di casi, allora la poesia diventa un mezzo di comunicazione, pari alla stampa o altro per lanciare un allarme per non annotare più morti, vittime di una condizione economica precaria. Da riflettere e di non leggere passivamente i quotidiani, anche noi facciamo parte del sistema...

Grazia La Gatta31 luglio 2012

tema attualissimo affrontato e scritto benissimo con parole molto sentite provenienti dal cuore. Mi è piaciuta moltissimo.

Giacomo Scimonelli31 luglio 2012

una triste realtà che lascia sempre senza parole e sbigottiti... togliersi la vita!!assurdo sapere di persone che arrivano a gesti estremi come questi... versi che condivido... Opera ben scritta

Mio Dio, no! che non ci siano mai menti malate che in piena consapevolezza scelgano il suicidio come liberazione dell'anima dalla trisste realtà Il suicidio è il più grave dei peccati, ancor più dell'omicidio perché quest'ultimo ci dà la possibilita nel tempo di pentirci e di convertirci, il suicidio no. Il Signore nella Sua Misericordia infinità concilierà giustizia e amore. a noi l'affidamento, senza mai giudicare. questa bella poesia risulta come efficace monito.

Antonella1717 luglio 2013

un tema sociale purtroppo sempre più pressante e dolente nella nostra società. Hai detto bene: tutto avviene nell'indifferenza della gente

aldo gasparotto17 luglio 2013

la situazione disagiata di quest'italia che è la prima ad evadere e a non pagare i lavori svolti, per cui gli imprenditori danno la banca rotta e sapendo che lascerà intere famiglie a casa dal rimorso lasciano la vita, bella di forte impatto che rispecchia la cruda realtà dei nostri giorni

coinvolgente al massimo,...una grande POESIA, la riflessione comporta dignità di vivere dentro il pensiero che ci distrugge... NOTEVOLE E STUPENDA

P
Paolo Morganti17 luglio 2013

Babilonia è questa, il potere del denaro ha rovinato la quasi totalità della popolazione mondiale, e i pochi ricchi e i furbi accaparrano sempre più per spendere e spandere e non c'entra nulla la politica o i vari governi di tutte le nazioni del mondo, c'entra l'uomo e la cultura che si è evoluta in questo senso sin da quando eravamo scimmie non parlanti. Ora parliamo e siamo nella torre di babele a cercare la potenza dell'oro.

Michelangelo La Rocca17 luglio 2013

Un dramma sociale grande, grandissimo che la poetessa tratta con soavità poetica. Il lavoro, sul quale si dice fondata la nostra Carta Costituzionale, ancora oggi, ancora di più oggi, costuisce un dramma che porta ai gesti estremi con dignità, quell'assoluta dignità che sembra mancare ai nostri governati sempre di più inconsapevoli di loro stessi!

emmalisa lucchini18 luglio 2013

versi che evocano con grande incisività il problema che attanaglia molte persone, la solitudine del vivere, costretti a togliersi la Vita per un sistema malato legato al capitalismo. I disonesti che non pagano le tasse pur avendo i denari. Questa poesia rende davvero l'idea, la dignità calpestata, il lavoro una chimera... forse sono morto!! Versi che sento... grande dolore!!