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Riflessioni 20 luglio 2012 · lettura 1 min · 3054 letture

Comodamente ignoranti

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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* Di noi sui fogli, e anche in terra tutto intorno. La mano nascosta. La bocca chiusa. Sul sagrato tacchi e saluti. Siamo liberi - fino a prova contraria l'onere della colpa, sganciato su Hiroshima - innocenti in prescrizione. Sgraniamo il vero, nel mentre l'accidia dorme accanto, più in là l'avere molto - irrisolvibili al bar dell'angolo il bicchiere appare pieno. E' il mendicante che m'attrae ha un'occhio solo: Qualcuno ha visto l'uomo? Passava di qua, mormora il sagrestano. Il cane fermo, ha orecchie per osservare le abbassa senza scodinzolare... ...
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L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (8)

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Paola Galli20 luglio 2012

...l'uomo??è passato di lì ma non se ne conosce la direzione! liberi... fino a prova contraria... comodi nella nostra ignoranza, schiavi di una supponenza che ci benda gli occhi!...si lancia il sasso e si nasconde la mano!! è più facile che indignarsi e metterci la faccia!!stimola riflessioni profonde!!piaciuta!

Aldo Bilato20 luglio 2012

solo il cane sembra avvertirene e rispettarne il dolore... * difficile portarne il peso: così ci si accomoda nell'ignoranza nell'indifferenza, per non soccombere come specie...

Alessandro Altieri20 luglio 2012

...quando quello che l'uomo non fa e non dice si somma a quello che non sente... un senso di terribile vuoto ci coglie... laddove l'uomo abita un luogo dove umanità non v'è...complimenti per la Poesia...

Francesco Rossi20 luglio 2012

Osservazione privilegiata da parte della autrice che si pone il problema esistenziale degli ultimi in un verseggiare di spessore.

Giuseppe Boccanfuso20 luglio 2012

Stupendamente vera in tutti i suoi passaggi l'uomo e l'animale, chi sarà mai la bestia ignorante... MERAVIGLIOSA.

EnzoL20 luglio 2012

molto particolare ed intensa anche a me colpisce molto la chiusa significativa ed importante riflessione

Duilio Martino20 luglio 2012

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire... La codardia è un rifugio... per non farsi carico delle proprie colpe... Splendida lirica in versi di grande stile che distinguono l'Autrice mai banale e il cui Poetare è sempre in evoluzione... in splendida evoluzione. Se si cerca qualcosa di nuovo bisogna assolutamente leggerla! Grande Fiocco e Segnalazione!

Rita Stanzione20 luglio 2012

L'uomo, dov'è? tracce... solo il cane e il mendicante mezzo cieco sanno vedere e sentire, loro sì che conservano la sensibilità che altrove è anestetizzata...