Comodamente ignoranti

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (8)
...l'uomo??è passato di lì ma non se ne conosce la direzione! liberi... fino a prova contraria... comodi nella nostra ignoranza, schiavi di una supponenza che ci benda gli occhi!...si lancia il sasso e si nasconde la mano!! è più facile che indignarsi e metterci la faccia!!stimola riflessioni profonde!!piaciuta!
solo il cane sembra avvertirene e rispettarne il dolore... * difficile portarne il peso: così ci si accomoda nell'ignoranza nell'indifferenza, per non soccombere come specie...
...quando quello che l'uomo non fa e non dice si somma a quello che non sente... un senso di terribile vuoto ci coglie... laddove l'uomo abita un luogo dove umanità non v'è...complimenti per la Poesia...
Osservazione privilegiata da parte della autrice che si pone il problema esistenziale degli ultimi in un verseggiare di spessore.
Stupendamente vera in tutti i suoi passaggi l'uomo e l'animale, chi sarà mai la bestia ignorante... MERAVIGLIOSA.
molto particolare ed intensa anche a me colpisce molto la chiusa significativa ed importante riflessione
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire... La codardia è un rifugio... per non farsi carico delle proprie colpe... Splendida lirica in versi di grande stile che distinguono l'Autrice mai banale e il cui Poetare è sempre in evoluzione... in splendida evoluzione. Se si cerca qualcosa di nuovo bisogna assolutamente leggerla! Grande Fiocco e Segnalazione!
L'uomo, dov'è? tracce... solo il cane e il mendicante mezzo cieco sanno vedere e sentire, loro sì che conservano la sensibilità che altrove è anestetizzata...








