Ognuno ha il suo attimo
Gianpiero De Tomi
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I bambini che giocano nel parco
le panchine piene di foglie
sottofondo di morbida
e malinconica sera in fiamme
che svuota, lentamente le strade.
Dal vicolo dietro l'angolo
due innamorati avvinghiati
riversano il loro urlo al mondo
consumando trasgressivi
la cera della loro candela.
Poi la notte, prende il sopravvento
con i suoi sospiri neri, così puri
una linea profonda ed invalicabile
fra ciò a cui ambivano i sogni
e l'abito logoro indossato
e quel che cola dalle mani
dopo lo spasimo dell'illusione.
Le ore, vagano lente
il breve silenzio che precede
una luce emergente
solo un attimo glorioso
l'auspicio di grazia
al passaggio fulmineo
attraverso la carne
che pulsa disperatamente
adornata d'ogni pensiero.
©
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Gianpiero De Tomi
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