Tutto di te
L'anima avanza e senza opporre resistenza: io mi arrendo!
Si fa strada un pensiero che vorrei allontanare
riporta alla luce ricordi che credevo serrati, nascosti
e che invece mi accorgo sono ancora lì a parlarmi di te.
Del fruscio che il tuo andare lasciava per casa
della scia del tuo odore che rimaneva per ore
del tuo volto premuto sui vetri d'inverno
e del cuore che disegnavi... mio dio che schiocchezza!
sui vetri appannati dal tuo respiro profondo.
Sfoglio i ricordi come un album ingiallito
e il dolore non ancora sopito mi rimanda alla fine
del naufragio annunciato...
Ho paura di perderti mentre mi sto perdendo
ho paura della follia di questo amore indecente
che mi soggioga da mesi impedendomi tutto:
lavorare, mangiare, incontrare persone...
Stare solo con te, tutto il giorno nel letto
come facevamo allora, quando davvero tu c'eri
non soltanto nell'anima che ora si sta un poco placando
fino al prossimo incubo... alla prossima notte
quando tutto di te ritornerà nel mio sogno.
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