Il presuntuoso

Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
Commenti (2)
è quel sapore della vita che non ha sapore se non per fumo d'arrosto bruciato... veramente eccelso il suo enorme sentire... fantastica
Più che come fumo, avrei detto come un pugno! Geniale analisi e rappresentazione del presuntuoso! Senz'altro quella fatica porta ancora i segni, tornando su come rigurgito di antica sapienza... con un retrogusto di marcio! Pur non essendo esperta, tantomeno critica letteraria, esprimendo dunque solo la mia personalissima opinione, aggiungo che il ritmo m'è piaciuto molto! Segnalo, per il piacere della condivisione!


