Il viaggio di Ulisse
Stavo nella mia terra
Con mia moglie e mio figlio
Ero felice
Finché una guerra
la mia
non mi spinse oltre i confini dei miei sogni
al di là dei limiti delle mie paure
Dovevo sfidare me stesso e vincere
Perdermi per conquistare
Qualcosa che non sapevo mi appartenesse già
Presi il mare
E il mare si sa
non è buono e non è cattivo
Il mare è mare
Si lascia muovere dalle tempeste
Ed innalza le sue onde
Scelsi io di trovarmici sopra
Lasciando a poppa
La mia bella isola
Mi ha forgiato il sale
Che bruciava le ferite
Mi sono scaldato il cuore
Con lo stesso sole che seccava la pelle
Ho vinto il canto delle sirene
Che saliva dal profondo della mia anima
Ho imparato a trovare il bene
Anche tra il male più oscuro
Per dare un senso alla mia partenza
Mancava ancora il mio ritorno
Lo sognavo guardando le acque basse e pulite
Del mio mare dopo le tempeste
Le stelle silenziose nel mio cuore
La mia isola lontana era tutto ciò che volevo
La sua terra scura come la tua pelle
Gli ulivi centenari stabili come la tua forza
Il cielo azzurro come i tuoi occhi
Appoggiato su colline di un verde essenziale
Autentico come la tua anima
E te moglie mia
Rapita dalle scelte forzate
Vincolate da un destino inquieto
Ora che ho trovato la forza nella pace
Non importa se dovrò aspettare
Ma so che tornerai a tessere la tela
Senza più doverla disfare.
©
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L'autore
luca mefalopulos
Biografia ( 2 febbraio 2012) Luca Mefalopulos è nato, il 19 maggio 1962, a Tripoli, in Libia ma è stato un caso perché lui è soprattutto greco e anche italiano. Ha studiato a Roma, a Siena e ad Atene. Ha fatto molti lavori in tanti posti diversi. Ha vissuto in Grecia, in Inghilterra ed in Marocco ma la maggior part
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