Il gabbiano
lucio lucentini
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Un filo d’orizzonte in un azzurro
d’ocra cosparso.
Intrepido volare senza ali
gabbiano sulla scogliera.
Intrepido volare, cadere
e poi tornare a riposare.
Avevo un’idea leggera
come la nostalgia,
libera oltre le parole,
densa come il mare,
ricca come l’amore.
Avevo un ideale a cui
un giorno dissi
ti porterò con me
e lo lasciai andare.
Ora che ascolto
e leggo quel tempo
sento, è il desiderio
della fantasia che giunge
nei suoni del vento.
©
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L'autore
lucio lucentini
Leggere è un piacere che arricchisce il pensiero, scrivere è la capacità di farlo rivivere e vedere ; l’invisibile mano che detta la mente, che componga o giri la ruota di un vecchio proiettore non fa differenza, la sala è buia e silenziosa per quando il film appare sullo schermo allo spettatore in attesa di far pa
Commenti (1)
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Giovanni De Gattis29 luglio 2012
Avevo un ideale a cui un giorno dissi ti porterò con me e la lasciai andare... versi molto belli e condivisi. Mi piace il senso di questa idea che va e poi torna come il volo di un gabbiano al di sopra del mare.

