Fuori cornice

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (5)
Guardarsi dal di dentro, talvolta non nuoce al nostro equilibrio di perfetta cornice. Certamente qualche volta usciremo dalla cornice ma è questo il bello. Saperci tornare dentro senza ripensamenti.
...equilibrio precario, sempre fuori squadro, sempre alla ricerca di tornare al centro! non ci si sta in quella cornice, a volte si fuoriesce nonostante ...giudizio d'occhi sullo sfondo... inappellabile! ma lo sfarfallio della libellula è più forte, cerca luce, gioia, vento, e... fuoriesce!! non è che l'umana condizione!! piaciutissima!
Eh no io non ci sto a "centrarmi" solo per il volere... io resto fuori cornice perché dal coro sono una voce che sa cosa dire e cosa fare... Come sempre i tuoi versi spaziano e si fanno valere... FANTASTICA visione.
In moto perpetuo... difficile da fissare con uno scatto... Perennemente in equilibrio precario "costringe" a movimenti e sfarfallii che non permettono di tenere la posa e l'immagine quindi appare sempre sfocata e distorta!!!!!!!! La perfezione non appartiene e quel quadro appeso comunque lo si guardi ci sempre sbilenco... Ma sottende oro... sgnificativa la chiusa che vede nella imperfezione che costringe alla ricerca continua dell'equilibrio, una grande qualità IRRINUNCIABILE. INCONTENIBILE AUTRICE. Inchino!
Ho letto con attenzione soffermandomi spesso sui contenuti sapientemente velati dall'autrice e la poesia per quanto mi riguarda tende a diventare filosofica, ad avere cioè un contenuto ideale ispirato ai grandi problemi dell'esistenza. Immagini rispondenti alle condizioni e agli atteggiamenti della vita nella natura delle cose e fa del pensiero filosofico dell'autrice il fulcro centrale del poetare,





