Nel tornare

Nelle “Tue” mani,
in quella brezza soave
ti “Sei” donato; la luce era
cosa buona e nel risveglio
non c’è pentimento
nel fidarti.
Quando dal “Tuo”
infinito il mondo sognavi,
l’amore fece germogliare il
frutto; a “Tua” immagine
il viverlo aspetta.
Vivere questo
tempo, non sono degno
del “Tuo” impegno; quello che
“Tu” volevi io nel viverlo
mi perdo.
Alla luce del
Battesimo, ritornerò in
Cielo fedele del “Tuo” amore?
C’è da piangere... dove
macerare l’orgoglio
del pensiero.
Un risveglio
ai ricordi? il girovagare
di un groviglio di incertezze;
un vagare inquieto, tenace
le “Tue”carezze.
©
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