Sorrideremo dentro
Muscoli tesi
respiri veloci
attraversati da valutazioni acute
che penetrano in profondità
issando bandiere orgogliose
nella gabbia del tumulto
tra sbarre ardenti
insieme a sguardi sgomenti.
Sindrome di Icaro
che terrorizza l’anima
per non bruciare possibilità
di volare alti
sopra campi di battaglia
che dimenticano i sogni
e aprono ferite
con pallottole senza nome.
Forse torneremo a casa
un giorno
a sedere nelle verande patinate
di paesi silenziosi e immobili
dove si ubriaca l’ultima scintilla
di vitalità.
E poi verrà un attimo
solo un attimo
senza più un dopo
chissà quando chissà dove
e ci troverà anchilosati
con i fucili in mano
a combattere
per una piccola zolla
del nostro giardino
sbriciolato dal tempo
che non ha proporzioni
da rispettare.
Separazioni accecanti
fendono l’aria pesante
dove alberga l’ego
Armonie devastanti
schivano passioni intense
come simulacri di vita.
….
E forse arriverà
quel giorno
forse
quando lasceremo andare
….
lasceremo andare
ogni attimo
libero per il mondo
senza rimproveri e dimostrazioni
come un figlio ormai adulto
che attraverserà i suoi giorni
così come sarà capace
cosi come lui vorrà
e qualunque cosa accadrà
sarà vita
e noi potremo sorridere
dentro.
©
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Commenti (1)
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Cesare8 febbraio 2007
Una poesia che non lascia altro che la possibilità di dire STREPITOSA., Cesare.