Il tabernacolo del soldato
Amedeo Falco Teophilus
307 poesie pubblicate
+ Segui

Stai seduto,
stai a mangiare,
c'è il capitano che deve
parlare,
deve spiegare,
deve dire,
il prossimo chi è che
deve morire...
Nella trincea c'è un fratello
che ha la divisa di un
altro colore,
ma che vive accompagnando il tuo
stesso dolore...
Mentre marciavi tra
la neve,
pensavi alla vita come può
essere breve,
mentre solcavi il fiume,
ricordavi le carezze di mamma,
dolci come piume...
E tra uno sparo di sopra,
e uno di sotto,
cercavi di stare nascosto
imperturbabile al solito posto,
per scrivere e scrivere ancora,
versi di poesia,
per la tua bella Signora
Dietro alle spalle sempre un
soffio di vento,
un brivido gelido un
oscuro tormento,
forse da tempo era predestinato,
che un tabernacolo era
per te, soldato...
Ma prima di partire,
con l'anima stesa all'ombra volesti
vedere, com'è la faccia
di un uomo che muore,
quando compie un assurdo dovere
Stai seduto,
stai a mangiare,
ora il capitano non ti può
comandare,
sei tra i raggi del Sole che
vanno a riscaldare,
i pensieri di chi in guerra
come te non ha mai semesso di amare!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Amedeo Falco Teophilus
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
