Addio
Due sole note
tese sull’arco del violino come
acrobati
disperatamente attratti dal rischio
-le stesse note gemelle che un tempo
anche noi
ripetevamo con cura infinita
quasi con diligenza –
spiegano
sul pentagramma dell'immaginario
la variazione.
Orfeo
che discende nell'Ade protetto
dalle note del flauto
Ulisse
contro il canto maligno delle sirene
dunque
la differenza è così sottile
che le dita non trovano certamente spessori
o vuoti
neppure tramanti smagliature
(indizio di fratture o tormentose
lacerazioni) .
Opposti- identici- musica- amore- vita- morte
segmenti uguali
di una uguale passione
(o ferocia)
ma un’unica risposta al gesto incauto
che rovescia
che stupra
il vaso di Pandora
troppo in fretta
- incauto
appunto.
Per questo
il gemito della carezza diventa
urlo
per questo il richiamo torna al silenzio
per questo io ti ho amato
ed oggi devo ucciderti.
Perché la musica trabocchi dalle mie mani
e non si fermi
non si fermi
ma si confonda alle notti di altre genti
ad altri giorni
ad altre vite.
Io che ho amato con disperazione
da sempre.
Per sempre
©
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