I giorni della malinconia

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.
Commenti (8)
Una lettura che inietta lo stesso dolore che hai vissuto sotto la pelle del lettore... tanto risulta viva e vera questa scrittura... Piaciuta
Poesia ben scritta, un'introspezione profonda che denota sensibilita' d'animo ad accettare una vissuta malinconia... molto apprezzata
Questa stupenda poesia lascia dentro un gran dolore. Il dolore della condivisione del dolore. Con parole di grande effetto ma con una delicatezza estrema, l'autrice parla di una perdita unica: La morte del Padre. Ed allora, siccome son tutti uguali i genitori quando i loro occhi si spengono, è uguale anche il dolore che mi stringe a lei: fraternamente. In particolare mi ha colpito per la sua bellezza poetica la quinta strofa. E la successiva con la sua "dichiarazione" disarmante sul futuro, è incredibilmente bella. Davvero una lirica che fa lacrimare e ritornare a ricordi incancellabili. Un Amore di poesia.
"Distendo fragili vele"... versi splendidi che commuovono e sfiorano l'anima. La poesia serve a sublimare un lutto. Il silenzio è dolore ma anche il racconto lo è. Profondamente sentita e condivisa... Anch'io due anni fa ho perso improvvisamente mio padre e non ho potuto condividere il dolore con mia madre, gravemente ammalata e priva di lucidità. Una poesia che rileggo e conservo.
La chiusa è così dirompente... un abbandono, un vero lasciarsi andare allo scorrere delle correnti. Malinconia che pervade ogni verso dall'inizio alla fine e ha quel sapore triste- amaro di un poco di rassegnazione. La perdita di una persona cara come quella di un genitore è la perdita dell'orientamento, è lo scuoter dell'arbusto fino alla radice... è cadere, è non aver più voglia di nulla... è sentirsi all'improvviso ciechi e sordi. Fuori dal mondo, sentirsi derubati nel profondo. Una mancanza, una ferita che duole tanto.
Struggente malinconia che tocca il cuore nel dibattito di un dolore profondo come una cicatrice incisa nell'animo. Sensibilità pura in un brivido di lacrime... Sentita molto, apprezzatissima...
versi di grande intensità emotiva che conducono lentamente il lettore verso uno stato di svuotamento dell'anima, è così che ci si sente quando il dolore entra prepotentemente nelle nostre vite, inerti, senza forze, incapaci di guardare al passato che sembra un sogno e impossibilitati a vedere il futuro... mi risuona nel cuore quel sorriso che l'autrice più non vedrà, malinconia dilagante che ben conosco... applausi e immensa commozione!!!
Piango, con la voce del silenzio... Sono queste le parole che scavano... perché certi dolori, non si possono raccontare... ti camminano dentro, portandoti per mano, in quella dimensione di non ritorno... Versi profondi, scritti veramente dall'anima... e arrivano... Commossa e sentita...







