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Introspezione 25 luglio 2012 · lettura 1 min · 2001 letture

I giorni della malinconia

francesca maria soriani 259 poesie pubblicate
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I giorni della malinconia ci hanno accomunati con invisibili catene a condivisa pena. Ora anche tu lasci i sorrisi di questo mondo e quel sorriso che non vedrà mai più le mie labbra. Ora mi porti via per sempre il tuo amato sorriso. S’infrange la mia anima nei polverosi cammini, vago solitaria nelle assenze dei rintocchi del tempo, Così, nella frattura di un presente senza dimensione, il passato è solo uno strano sogno scaduto, Il futuro un aborto. Irretiscono le pupille allucinate visioni, fragili sogni di carta, deliranti, confuse ombre proiettate sulle pareti dell’anima. Piango con la voce del silenzio e la sua eco sola mi risponde. Un languore sottile dilaga inerte paralizza volontà e memoria. ...lasciarsi andare ... come barca senza remi distende al vento le fragili vele ...
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ricordando il dolore che ha accomunato me e mio padre dopo la morte della mamma, seguito dopo pochi anni anche dalla sua dipartita, quando avevo ancora solo 28 anni

L'autore
francesca maria soriani

"Ad un cuore spezzato nessun cuore si volga se non quello che ha l’arduo privilegio d’aver altrettanto sofferto" Emily Dickinson Se volete sapere qualcos'altro di me, chiedetelo al mio gatto:lui non mente.

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Commenti (8)

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Idalgo Visconti25 luglio 2012

Una lettura che inietta lo stesso dolore che hai vissuto sotto la pelle del lettore... tanto risulta viva e vera questa scrittura... Piaciuta

Poesia ben scritta, un'introspezione profonda che denota sensibilita' d'animo ad accettare una vissuta malinconia... molto apprezzata

Bruno Leopardi25 luglio 2012

Questa stupenda poesia lascia dentro un gran dolore. Il dolore della condivisione del dolore. Con parole di grande effetto ma con una delicatezza estrema, l'autrice parla di una perdita unica: La morte del Padre. Ed allora, siccome son tutti uguali i genitori quando i loro occhi si spengono, è uguale anche il dolore che mi stringe a lei: fraternamente. In particolare mi ha colpito per la sua bellezza poetica la quinta strofa. E la successiva con la sua "dichiarazione" disarmante sul futuro, è incredibilmente bella. Davvero una lirica che fa lacrimare e ritornare a ricordi incancellabili. Un Amore di poesia.

Marina Pacifici25 luglio 2012

"Distendo fragili vele"... versi splendidi che commuovono e sfiorano l'anima. La poesia serve a sublimare un lutto. Il silenzio è dolore ma anche il racconto lo è. Profondamente sentita e condivisa... Anch'io due anni fa ho perso improvvisamente mio padre e non ho potuto condividere il dolore con mia madre, gravemente ammalata e priva di lucidità. Una poesia che rileggo e conservo.

Elle25 luglio 2012

La chiusa è così dirompente... un abbandono, un vero lasciarsi andare allo scorrere delle correnti. Malinconia che pervade ogni verso dall'inizio alla fine e ha quel sapore triste- amaro di un poco di rassegnazione. La perdita di una persona cara come quella di un genitore è la perdita dell'orientamento, è lo scuoter dell'arbusto fino alla radice... è cadere, è non aver più voglia di nulla... è sentirsi all'improvviso ciechi e sordi. Fuori dal mondo, sentirsi derubati nel profondo. Una mancanza, una ferita che duole tanto.

elena leica25 luglio 2012

Struggente malinconia che tocca il cuore nel dibattito di un dolore profondo come una cicatrice incisa nell'animo. Sensibilità pura in un brivido di lacrime... Sentita molto, apprezzatissima...

r
rstorace26 luglio 2012

versi di grande intensità emotiva che conducono lentamente il lettore verso uno stato di svuotamento dell'anima, è così che ci si sente quando il dolore entra prepotentemente nelle nostre vite, inerti, senza forze, incapaci di guardare al passato che sembra un sogno e impossibilitati a vedere il futuro... mi risuona nel cuore quel sorriso che l'autrice più non vedrà, malinconia dilagante che ben conosco... applausi e immensa commozione!!!

Patrizia Ensoli26 luglio 2012

Piango, con la voce del silenzio... Sono queste le parole che scavano... perché certi dolori, non si possono raccontare... ti camminano dentro, portandoti per mano, in quella dimensione di non ritorno... Versi profondi, scritti veramente dall'anima... e arrivano... Commossa e sentita...