Taranto (lati)

La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Mi inchino. . (Francesco Rossi)
Commenti (16)
Opera molto significativa per molteplici aspetti: a livello contenutistico il messaggio forte c'invita a riflettere sulle problematiche angoscianti del nostro tempo, l'emergenza sociale data dalla disoccupazione, in particolare quella giovanile. Una ribellione sentita e gridata che condivido pienamente. Lo stile è impeccabile, come sempre.
Non basta l'inquinamento... adesso anche lo spettro della disoccupazione, del licenziati in massa. Una ribellione forte che condivido... stiamo andando alla deriva e nel Sud ancora più, il problema è drammatico. Si deve correre urgentemente al riparo... ma come? Non certamente con questi tagli drastici che sta attuando il governo... Secondo me, per favorire lo sviluppo si dovrebbero aiutare le imprese incentivando chi non licenzia e chi ha il coraggio di assumere nuovo personale, poi... si dovrebbe snellire l'apparato burocratico. Soltanto così il paese potrebbe avere una nuova possibilità di sviluppo...
La misura lirica di un poeta si deduce dal suo impegno civile e sociale. Forte ed intensa nei toni, riverbera la crisi di una città molto bella, Taranto, deturpata da interventi edilizi mostruosi ed interventi industriali davvero letali. Conosco bene questa città, che unisce nell'incontro dei due mari disincanto e speranza. Molto apprezzata, lode all'autore.
l'uomo ... bravo a rovinare tutto, ad inquinare i posti più belli del mondo, a licenziare, a rovinare le persone... sono con il poeta per tutto ciò che ha scritto e solidale con chi è disperato... bella la metafore della chiusa... ingoiare Code di Rospo...
Una rappresentazione della realtà, frutto di un pressapochismo che ha sempre caratterizzato la nostra dirigenza e classe politica, selezionata sempre da gruppi di potere e frutto di nepotismo, dove l'unico interesse era il loro... La cosa ora si amplifica, la globalizzazione ora richiede chiarezza nelle idee e sicure strategie per la sopravvivenza... determinazione... capacità... cose che ormai non possiamo più costruirci... non c'è più tempo ne competenza per impostarle... siamo solamente destinati ad andare alla "de- riva"... Piaciuta e condivisa...
Come sto male se penso (e spesso capita) che la nostra bella Italia è Paese di tanti tesori naturali e di tanta cultura e storia da poter vivere davvero di turismo e terra. Bagnati dal mare a tre lati, mi insegnavano a scuola, ora è da dire inquinata dal mare a tre lati... La gestione del potere, a braccetto spesso con il malaffare, ha creato una catastrofe senza ritorno. Adesso come si fa a tornare indietro?. la Taranto di oggi corrisponde alla bagnoli di ieri con l'italsider Un territorio massacrato in nome di posti di lavoro che poi si son rivelati nulli dopo alcuni anni. Chissà forse se si fosse investito in turismo e ricchezze del patrimonio ambientale altro che 12000 posti di lavoro. Il tuo dolore è il mio. Bravo poeta
Ho avuto la gioia di visitarla molti anni fa, e il ricordo è di un mare splendido. Lo scempio che l'uomo incosciente opera sulla NATURA, mi rende assai incazzosa.
mi piace questo modo di mettere in versi ironici, e amari, la realtà della disoccupazione, del lavoro precario, dei giovani dal futuro incerto... un modo che arriva, e trasmette, senza bisogno delle urla! piaciuta
Ricordo l'impatto che ebbi nel visitarla... e ritrovo i miei pensieri, in questi versi trovo la lirica molto giusta e ben stilata... Condivido e applaudo
il dilemma che propone il bravo autore è un dilemma che è spesso ripercorribile in diverse realtà distruggere - per occupare edificare - per netraulizzare . purtroppo siamo in troppi ed è questa la nuda e cruda realtà, la coperta troppo corta da una parte lascia scoperti i piedi io credo che prima o poi bisognerà fare una scelta, e anche radicale come scelta grande testo grande tematica
Una lirica che tratta un fatto odierno assumendo le vesti di un problema che, di sicuro, assilla tanti lavoratori. Il mare dovrebbe avere onde più grandi per contenere un tale dispiacere. Da riflettere e meditare su prospettive per un futuro migliore.
Purtroppo dopo che si son prese tutte le MISURE( in senso ironico) per inquinare una città che offre tantissimo, turismo ed arte, risanarla diventa alquanto difficile. Vivo in una cittadina nella provincia di Caserta che statisticamente è la più inquinata per rifiuti tossici subito dopo la città di Taranto. Poesia di contenuto importante che pone il lettore nella situazione di riflessione... Complimenti, alla ribellione dell'autore
Non posso più leggerTi caro poeta mi infervoro e rimango seduto a picchiettare su questi tasti del ca... ntiere metallurgico più importante d'Italia e d'Europa noi siamo nati, noi operai siamo nati con la classe marxista -leninista operai di tutto il mondo unitevi e siamo vecchi e inquinati, inquiniamo tutto Perché è un pezzo che inquiniamo per fare le scrivanie d'acciaio ai megadirettorigalattici che rubacchiano soldi allo stato e poi comprano acciaio inossidabile finlandese lassù ancora è blu il mare allora l'inghippo dove sta? Nella corsa di tutti, e dico tutti perche nessuno rinuncia al ventilatore d'acciaio, verso Babilonia ed il suo progresso inquinante .
difficile purtroppo arginare e rimediare i danni che riconoscono nel boom economico le loro origini, giustificando in nome di un benessere che poi si dimostrò essere solo di pochi -accentratori di potere- danni gravissimi a una natura che ci è stata affidata per proteggerla non per sfruttarla. Ogni sfruttamento produce alla lunga una ribellione e quella della natura è veramente nefasta, tutta dipendente dalle responsabilità degli uomini e del loro modo inopinato e incosciente di adoperare libertà e opportunità, a loro stolto vantaggio
qui interessanti versi oltre che un messaggio di civiltà...prendere coscienza sempre...! per salvare l'Italia ogni cittadino dovrebbe farlo... grazie mille è molto bella
E' una riflessione che condivido, come condivido le parole di Bruno qui sotto... una lezione di civiltà e sensibilità. Ma in più trovo splendido quel giocare con le parole, che rende la lirica ancora più interessante. Un vero piacere leggerti (in ritardo, infatti l'Ilva è stata chiusa...)














