Dolce presunzione
Lame di sole impolverate
sfondan prepotenti
i consumati scuri.
E piccoli a milioni
corpuscoli s'inseguono nel chiaro...
or lucenti e poi nell'ombra
e di nuovo favillanti.
Mai si toccano ..e
lungo sconosciuti tragitti
verso ignoti destini
affogano nel buio
dietro le mie spalle.
Caotica armonia
di una danza senza fine
perfezione che quasi mi spaventa
ed abil stratagemma dell'Eterno
per mostrar a un poveretto
l'Universo
com'e' fatto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!