Ricordi d'una poesia
Splendido Leotta Michele
580 poesie pubblicate
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Era un'alba redatta di gioia,
quel canto d'amore al cuore
mi emozionava
e stordiva i battiti.
Mi concessi poesia perlata di luna
a dedicarle come un Romeo.
Innamorato sconfinavo dogmi parole,
ero felice
e volevo d'orpelli sublimi
elettrizzarle il cuore,
così l'ultimo rigo lo dolcificai
col soave dei raggi che rima l'amore.
Andai,
scorsi la foce dell'amato sogno
mentre ripetevo in eco di cuore
l'ultimo rigo
che della poesia,
era il nocciolo sublime dell'intrigo.
Il timbro poetico da innamorato
giunse di voce a colei che aspiravo
mentre con gioia,
la recitavo.
Ella non capì, ma sorrideva
era ancora presa coi volatili dell'aia
che d'accudir la prometteva ottima massaia.
La coda del cane sembrava applaudirmi
mentre,
felice e giuliva lei m'accoglieva.
Fu quel fantastico abbraccio che
m'impappinò il cervello,
mi venne incontro con un bacio
e della poesia che m'ero preparato
non seppi dire più,
e dell'ultimo rigo così tanto ripetuto
l'avevo improvvisamente scordato.
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L'autore
Splendido Leotta Michele
Commenti (3)
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carla composto27 luglio 2012
ricordi bellissimi di una poesia d'amore che per la grande emozione non venne mai recitata... ma rimase nel cuore... molto bella poeta meraviglioso...
Emanuele Strada27 luglio 2012
Splendida poesia da un poeta "splendido"; come nel suo contenuto, il ripetersi del primo verso ossessivo per l'autore, così la chiusa è divenuta ossessiva per il lettore, "perdere" il sentire superfluo per incontrarsi infine ancora nella poesia; grande Michele .
Donatella Pezzino29 luglio 2012
Una lirica fresca e limpida come acqua di sorgente, immersa nel ricordo di una dolcezza infinita... l'incanto di un'atmosfera bucolica che ritempra il cuore e lo riporta alla bellezza delle cose semplici! Apprezzatissima.



