Luna
luna che mi guardi da quel
mezzo cielo che tu popoli
di fate e fantasmi ti sembro
cresciuta da quei giorni
in cui la civetta si posava
sulla mia spalla o il barbagianni
strideva roteando al lampione
perso come la mia anima
in cerca di amore? mi son persa
in luoghi cose e persone
ed è stato l'unico modo
per essere me stessa
seminarmi, non saprò mai
cosa ne è nato, genitrice
stanca io sono, ma la somma
dei miei segni fanno la mia
storia, e se anche ti ho delusa
guarda i miei occhi che sorridono
dopotutto.
©
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L'autore
Silvia Gotti
Sono di Prato nata nel 75 In questo mio breve viaggio tormentato lo scrivere mi ha sempre reso piu' serena,esprimere qualcosa di me che non tutti sanno cogliere.Mi piace tutto ciò che e' arte tutto quello che e' espressione di sè,per questo canto dipingo e sono stilista di professione.Se quel che scrivo vi suscita anch
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 luglio 2012
La luna che si lascia guardare, la luna che guarda e l'autrice che verseggia le sue sensazioni in incantevole compagnia. Versi bellissimi.
