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Morte 29 luglio 2012 · lettura 1 min · 1175 letture

Un amico

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Alessandro Jommi 12 poesie pubblicate
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Con te seppellivo i ricordi tu che attento esploravi la vita non avevi memoria mi attendevi fedele muto com'eri mi parlavi mi raccontavi come vivere e ora come morire Virgilio mi accompagna il dolore mostrandomi la naturalezza del ciclo attendimi ancora come facevi ti prenderò in braccio come una volta.
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Virgilio è Publio Virgilio Marone, il verso è da intendersi nel seguente modo: come Virgilio accompagnava Dante nei diversi gironi dell'inferno allo stesso modo fa con me "il dolore" insegnandomi il significato del ciclo di vita e morte.

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L'autore
Alessandro Jommi
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Commenti (3)

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Berta Biagini29 luglio 2012

Purtroppo capisco benissimo quel che prova l’autore in questo suo scritto – profondi versi che fanno venire i brividi per un dolore capace di diventare maestro di vita, sicuramente non da tutti compreso.

Garbofania29 luglio 2012

Io invece l'ho intesa come il racconto di una grande amicizia .Una vita divisa in due tra l'uomo e il gatto. E l'umano dal fratello "micioso "imparerà la vita, la sopravvivenza e poi l'accettazione, la sopportazione del dolore. Infine la dignità nella fine, nella Morte. Mai l'Umano avrà la Loro purezza e dignità.

Ausilia Giordano29 luglio 2012

Io guardo sempre ammirata il modo in cui questi nostri speciali amici cercano di comunicare con noi: con scodinzoliì, moine, corteggiamenti. Ti rimproverano con gesti eclatanti o con mutismo. Ma sono lì sempre fedeli e affascinanti nel loro essere a volte più accorti di noi in molte cose.