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Impressioni 28 luglio 2012 · lettura 1 min · 2803 letture

Questa notte ho dormito con la pace

Barbara Golini 817 poesie pubblicate
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m'ispira il legno ché di questi tempi muove al nomadismo di chiome al vento piccoli cerchi non sempre concentrici ho visto bambini ad Almaty uscire da fogne seminudi o semivestiti indistinguibili nasi solo fiammelle- occhi: disperatamente volti al pane morti accasciarsi per strada all'improvviso! digeriti dalla fame da millenni ho girato e rigirato nel letto anch'esso ligneo pensieri e voci mute vocali senza via d'uscita ho sentito in petto un ultrasuono m'han detto fosse coscienza primario ed ineluttabile fatto trasmetto onde d'urto e MHz propongo dilemma empirico e sfilacciato libera fantasia trova ispirazione nell'indigenza da basso aiuto la spinta e raccolgo foglie ad esse hanno insegnato la giustizia!
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quadro: J. Vettriano "Singing buttlers" A. Blok scriveva"Sì. Detta così l'ispirazione: la mia libera fantasia s'appiglia sempre a quei luoghi dov'è umiliazione, dov'è sporcizia e tenebra e indigenza. Laggiù, laggiù, con più umiltà, più in basso, - di là si scorge meglio un altro mondo... Hai mai visto i bambini a Parigi (...)" grazie Aldo per l'attenzione con cui leggi i miei versi, ma va bene così

L'autore
Barbara Golini

Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......

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Commenti (2)

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Paola Galli28 luglio 2012

quel sonno è un bel sonno ed è uno straordinario sogno!! che tutti e in tanti vorremmo vero, reale!!sempre poco si pensa alla pace, troppo poco ci si impegna per realizzarla!! troppa l'avidità dettata dal Dio denaro, troppo poca la coscienza!!... e la giustizia... giace come le foglie morte!!!

Marina Pacifici28 luglio 2012

Un urlo di civile indignazione che chiama al risveglio della coscienza e del riscatto sociale e culturale. Quante volte tace la voce della coscienza, si narcotizza nei consumi esasperati e ipocritamente si gira il volto dall'altra parte per non vedere la sofferenza e le palesi ingiustizie nelle nostra società. Un plauso a questo componimento lirico che con immagini forti di assoluta vividezza porta ad una profonda e dovuta riflessione.