Kaos, il mio mare africano
antonio gariboli
241 poesie pubblicate
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Passeggiando in riva a un mare,
a me sconosciuto,
tra i flutti delle calme onde
cerco granelli di una sabbia antica
setaccio con le mani questa rena
come a cercar qualcosa
di prezioso e lontano
ritrovandomi dentro un ricordo:
le mie estati passate
nella spiaggia del Kaos
"sugli orli d'un altipiano
di argille azzurre”
un maestoso pino custodiva
la dimora del nobile poeta
mirando con la sua chioma
quello splendido mare africano.
Sulla riva di questo grande mare
mi sentivo cullato
dal suo perpetuo moto ondoso.
Mi son rivisto bambino,
ragazzo e poi uomo maturo
a costruir castelli,
sogni ed avventure,
dentro ogni granello
di quella sabbia dorata
ho rinchiuso un sogno
che affidavo al mare
sperando approdasse
in una spiaggia lontana
tenero il ricordo del tempo andato
mentre rimangono i sogni
ancora imprigionati su quella riva
ad aspettar forse
il mio ritorno.
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L'autore
antonio gariboli
Commenti (2)
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M
Mariasilvia4 agosto 2012
L'uomo è simile al vento che porta lontano e riporta i ricordi posandoli sul cuore. Al sole, che li riscalda sull'anima, alla terra che li lascia rifiorire, all'acqua che li rende sempre vividi e freschi, alla fantasia che li rispetta e volar via non fa... Poesia letta con grande interesse. Apprezzata e meritevole. Complimenti per stesura e contenuto.
Melina Licata8 agosto 2012
Nostalgia e tristezza di un'anima innamorata della sua terra e della sua storia... questo meraviglioso lido è una perla, un'angolo di Paradiso come quasi tutte le spiaggie del litorale agrigentino... si legge tra le righe di questi splendidi versi introspettivi tanta malinconia... lettura molto emozionante... Complimenti!

