L'altra

Lei, aggraziata
nel suo incedere
lento
soltanto te
guardava.
E d'improvviso
non vidi più nel sole
il volto tuo
t'eri già voltato
ad incontrare
lo sguardo suo.
Premeva con forza
l'invisibile mano
sulle costole
quasi a stritolare il cuore
un sordo e cupo dolore
e tu nascesti
ad un nuovo amore.
Quel dirmi sempre
io t'amo
e indissolubile sarà
l'incanto
di quest'amore
da nubi leggere adombrato
ed ho creduto
ad un'alba di rosa vellutata
e ad una luna
pallida e luminosa.
Abbracciarti più non posso
non oso abbeverarmi
ad altra felicità
e dipingimi pure
con lacrime
a rigarmi il volto
sei così lontano ormai
che sbiadite
agli occhi miei
son le tue fattezze.
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L'autore
Marisol58
Commenti (4)
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Giuseppe Boccanfuso29 luglio 2012
Quando un amore finisce in un cuore solo è dolore allo stato puro, e nei tuoi versi c'è l'emozione di quel dolore che avvolge anche il lettore. Letta e riletta sempre con lo stesso "nodo in gola"...
Duilio Martino29 luglio 2012
Il dolore di un abbandono è letale... annebbia e scolorisce certamente le fattezze dell'amato/a... Lirica espressa in ottimi versi che sanno ben trasmettere il sentimento del Poeta!
cocòveronicacroccia29 luglio 2012
Solo di attimi è fatta la vita... solo di emozioni. Un circuito senza fine la vita, con ogni dolcezza e amarezza. L'ambivalenza che ci rende vivi. Poesia emozionante... tutto passa.
Lina Sirianni29 luglio 2012
Rifletto su questi versi e dico che non è solo il dolore dell'abbandono che brucia, corrode quel "t'amo" mentre il suo cuore è già di un'altra... Molto sentita




