Canzone notturna
Sul far della notte, il firmamento è velato,
le stelle, incastonate nel manto freddo del
cielo, brillano come ornamento tessellato.
Soffia una lieve Aura di gel,
il mio cuore brucia di vampa fiera.
La luna rasserena la tetra ombra
e il suo chiarore si poggia,
morbidamente sulle tue membra,
come gocce di pioggia
dopo una tenue bufera.
I tuoi capelli di seta vera,
scandiscono con assoluta delizia,
i lineamenti del tuo viso, di pregiata bellezza
I tuoi occhi con semplicità mera,
rapiscono il mio sguardo con malizia,
perchè dipinti di innocente purezza,
Le tue labbra du cremosa rifinitezza,
bisbigliano dei foschi sospiri,
scivolare sulle mie, come spinti deliri,
Ora ho solo un favore da chiederti,
Aspetta...e prima del tempo non voltarti,
Resta...resta con me!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
R
Roberh9 febbraio 2007
”Soffia una lieve Aura di gel” è fenomenale! hai uno stile che non osa più di tanto, ma osi troppo nel chiedere di aspettare a quelle labbra di cremosa rifinitezza. br!
T
Tommypaladino9 febbraio 2007
Quando si dice una poesia d'amore, dal cuore. Bravo mi è piaciuta veramnte tanto, Aragorn da Tommy
P
Paola Oliviero9 febbraio 2007
Le parole, molto ricercate, vanno a ricreare tutta la dolcezza e tutto l'amore ke sgorga dal tuo cuore. Molto bella, by Lene