Meduse in paradiso

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (3)
La povera urticante medusa... non sarà pianta da nessuno. Magistrale Lirica in grande stile per porgere ai lettori una squisita Poesia... con un retrogusto un po' amaro. Impertinente purezza infantile! Fiocco e segnalo! Merita!
Meccanica raffinata, parole come lame a scivolare il taglio di quell'incisione da il senso ad un intenso scavare dentro il dire, dei pensieri osserva il bigotto, di quell'osservare il mondo ch'è tutto puritano... immagino che l'Autrice abbia puntato il dito sulla parità di tutti gli esseri viventi e non solo di archetipi bigotti di un certo ben pensare...
Versi che si innalzano verso il cielo e che sanno "parlare" ancora una volta come pochi... io ti leggo, io mi emoziono, io mi rivedo in versi e strofe, sarà che l'ampiezza delle mie vedute sorvola mari e monti e fantasie, ma leggerti, come sempre...è poesia. FAVOLOSA.



